Agosto 2016

J Conserv Dent. 2015 Nov-Dec; 18(6): 445–448.
doi:  10.4103/0972-0707.168803
PMCID: PMC4693315

Comparison of sealing ability of ProRoot MTA, RetroMTA, and Biodentine as furcation repair materials: An ultraviolet spectrophotometric analysis

Roshan Chandrakant Sinkar, Sanjay S Patil, Nitin P Jogad, and Vandana J Gade

In questo studio si è indagato sulle differenze di qualità di sigillo utilizzando ProRootMTA, RetroMTA e Biodentine per la riparazione di perforazioni del pavimento della camera pulpare in denti pluriradicolari.

Trentacinque molari inferiori sono stati divisi casualmente in quattro gruppi a seconda del materiale utilizzato e così divisi:
Gruppo I - ProRoot MTA (10 campioni),
Gruppo II - RetroMTA (10 campioni),
Gruppo III - Biodentine (10 campioni),
 Gruppo IV (controllo) non sono state riparate le perforazioni.
Tutti i denti, dopo aver eseguito sia endodonzia ortograda che retrograda, sono stati sottoposti a test di infiltrazione e i risultati analizzati statisticamente.
Sostanzialmente il Biodentine ha mostrato la miglior resistenza all’infiltrazione mentre il RetroMTA ha mostrato il peggior comportamento rispetto a tutti i materiali esaminati in questo studio.

In endodonzia esistono errori procedurali che interferiscono negativamente con la prognosi del trattamento; per esempio nella fase dell’apertura della cavità di accesso l’incidente più comune è la perforazione del pavimento e, nei pluriradicolati, un conseguente coinvolgimento della forcazione. Seltzer sostiene che le perforazioni siano la seconda causa di fallimento della terapia endodontica ed evidenzia come sia importante che la riparazione venga effettuata più precocemente possibile e con materiali bio-compatibili, radiopachi e che non soffrano della presenza di sangue e fluidi, che abbiano un’azione battericida e inducano la formazione di tessuto osseo e cemento. Inoltre dovrebbe essere facile da manipolare e posizionare.
I materiali finora utilizzati non hanno risposto a tutti questi requisiti. Il materiale attualmente più utilizzato è il MTA che ha molte proprietà favorevoli, ma anche alcuni inconvenienti come la non facile manipolazione e i lunghi tempi di presa. Nel tentativo di ovviare a questi inconvenienti sono nati nuovi materiali sempre simili: Biodentine, BioAggregate, RetroMTA ed EndoSequence root repair material.
Biodentine, con l’aggiunta di cloruro di calcio nel liquido richiede un tempo di presa ridotto a pochi minuti e ha aumentato la resistenza alla compressione, mantenendo invariate le altre proprietà del MTA.
Il RetroMTA, materiale di recente uscita sul mercato, si differenzia per non essere un derivato del cemento di Portland, ma composto da carbonato di calcio, biossido di silicio, ossido di alluminio, ossido di zirconio e presenta un tempo di indurimento di 150 secondi, quindi raccomandabile per le riparazioni delle perforazioni della forca.

MATERIALI E METODI
In questo studio sono stati utilizzati 35 molari inferiori umani estratti e radici ben sviluppate e non fuse. Poi sono stati decoronati e amputati 3 mm al di sotto della forcazione. Ad ogni dente stata praticata una cavità di accesso, sigillati gli imbocchi canalari con cera collante e poi rivestiti con due strati di smalto.
È stato poi praticato un difetto di 1 mm a livello della forca e sia la perforazione che la camera pulpare lavati con acqua ed essicanti. Poi i campioni sono stati tenuti in un incubatore a 37°C per 24 ore per simulare le condizioni cliniche.

Quindi i denti sono stati divisi casualmente in 4 gruppi di 10 campioni, riparati con i diversi materiali indagati e 5 nel gruppo controllo (lasciati senza riparazione).

Ogni gruppo è stato posto in piastre di Petri separate contenenti 2% di blu di metilene in modo tale che tutti i denti sono stati immersi nella tintura fino alla giunzione amelo-cementizia e tutti i campioni conservati per 48 ore.

Dopo la rimozione del colorante i denti sono stati lavati con acqua corrente per 30 minuti e lo smalto rimosso con dischi abrasivi. Poi ogni dente immerso in un flaconcino contenente 5 ml di acido nitrico alla concentrazione del 65% per 3 giorni. Le soluzioni ottenute sono state centrifugate a 3500 rpm per 5 minuti. Quindi 4 ml di supernatante è stato analizzato con luce ultravioletta allo spettrofotometro. I risultati delle letture sono stati analizzati statisticamente con un test di confronti multipli.

RISULTATI
I campioni test, senza riparazione hanno ovviamente dato i valori più alti di infiltrazione del colorante. Poi di seguito il gruppo riparato con RetroMTA (gruppo 2), ProRoot MTA (gruppo 1) e Biodentine (gruppo 1) manifestando la miglior performance.
Con altri test si è evidenziato che non c’erano differenze statisticamente significative tra ProRoot MTA e Biondentine, e nemmeno tra ProRoot MTA e RetroMTA, mentre vi era una differenza statisticamente significativa tra RetroMTA e Biodentine.

DISCUSSIONE
Le perforazioni indipendentemente dalla posizione o eziologia possono interferire con la prognosi del trattamento endodontico. Questa comunicazione iatrogena o patologica tra il sistema dei canali radicolari e la superficie della radice esterna deve essere sigillata immediatamente con un materiale biocompatibile. Il presente studio ha valutato la capacità di sigillo del MTA, RetroMTA, e Biodentine come materiali per riparazione della perforazione alla biforcazione in molari inferiori utilizzando un metodo di infiltrazione del colorante.

Diversi metodi sono stati utilizzati per valutare le microinfiltrazioni. Metodi recenti utilizzano isotopi radioattivi, microscopia elettronica a scansione, analisi per attivazione neutronica, e di conducibilità elettrica. In questo studio è stato utilizzato il metodo di infiltrazione di colorante che si basa su misurazione quantitative del liquido che attraversa le interfacce. Ma l’inconveniente di questo metodo è che si basa sul taglio casuale dei campioni senza stabilire se la sezione coinvolge le zone di assorbimento del colorante più profonde. Ma questo inconveniente viene evitato con il recupero di tutto il colorante che penetra l’apice, metodica semplice e che non richiede strumentazioni particolari. La spettrofotometria è lo strumento che offre le misure più accurate.

Il MTA è stato effettivamente introdotto come materiale di riempimento apicale, tuttavia grazie alla sua biocompatibilità, è ora considerato anche come materiale di prima scelta per sigillare le perforazioni. Tuttavia presenta alcuni inconvenienti, quali la difficoltà di manipolazione e l’indurimento molto lento. Per superare queste difficoltà, sono stati messi a punto nuovi materiali.

RetroMTA è un materiale bioceramico di nuova formulazione per riparazione di perforazioni e per gli incappucciamenti diretti della polpa. La polvere è costituita da particelle fini idrofile che si fissano in presenza di acqua. I tempi di presa sono più brevi rispetto a ProRootMTA, migliore maneggevolezza, assenza di tossicità cellulare e una maggior resistenza nelle fasi di lavaggio del sito.

Questo studio è forse il primo tentativo di adattare l'uso RetroMTA nel campo della endodonzia dove la ricerca del materiale di riparazione ideale è un processo continuo. Tuttavia, sarà necessario esaminare le sue applicazioni cliniche attraverso ulteriori studi.

ProRoot MTA ha mostrato una resistenza all’infiltrazione simile agli altri materiali esaminati.

La proprietà eccellente e unica del MTA è la sua capacità di promuovere la rigenerazione di osso e cemento, facilitando così la rigenerazione dell'apparato parodontale.

Biodentine è un materiale a base di silicato di calcio, sistema polimerico idrosolubile policarbossilato descritto come agente di riduzione dell'acqua, insieme con CaCl2 come accelerante. Crea legami chemiomeccanici con dente e composito e ha elevata resistenza alla compressione.

Inoltre, Biodentine può indurre la sintesi di una matrice dentina-simile sotto forma di noduli di mineralizzazione che hanno le caratteristiche molecolari della dentina.

Questo materiale può anche stimolare la crescita cellulare e indurre la formazione di idrossiapatite sulla superficie del materiale quando esposto al fluido corporeo simulato in vitro.

I risultati hanno dimostrato che sia il Biodentine che il ProRoot MTA formano una struttura variabile, composta da materiale stesso o calcio o fosfato ricchi di depositi cristallini.
Lo spessore degli strati di calcio e di silicio aumentata nel tempo, e lo spessore dello strato di calcio e silicio era significativamente più grande in biodentine rispetto al MTA dopo 30 e 90 giorni.

Kokate e Pawar hanno condotto uno studio che ha confrontato le microinfiltrazioni di cemento vetroionomerico, MTA e Biodentine quando vengono utilizzati come materiale di riempimento retrogrado e ha concluso che Biodentine ha subito meno microinfiltrazione rispetto ad altri materiali utilizzati.

Sulla base dei risultati di questo studio, RetroMTA ha mostrato il più alto assorbimento di colorante, seguito da ProRoot MTA e Biodentine, che ha mostrato la migliore resistenza all’infiltrazione del colorante.

CONCLUSIONE
Nell’ambito di questo studio, si può concludere che ProRoot MTA, RetroMTA e Biodentine mostrato capacità confrontabili tra loro sulla qualità del sigillo. Tuttavia, il miglior risultato è stato fornito da Biodentine. Ma sarebbe auspicabile che ulteriori studi con un maggior numero di campioni confermassero questi risultati.

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