Novembre 2017

Valutazione di tre differenti tecniche di otturazione su simulatori di canali a C stampati con tecnica 3D.

Tuba Gok, DDS, PhD,* Ismail Davut Capar, DDS, PhD,† Ilgin Akcay, DDS, PhD,‡ and Ali Keles, DDS, PhD§
JOE — Volume -, Number -, - 2017 in press

Il riempimento completo dei canali radicolari dopo le procedure di sagomatura e detersione è l’obiettivo principale della terapia endodontica. La configurazione dei canali a C è un sistema complesso con la presenza di una lamina o una rete ed è variabile all’interno dello stesso canale. I canali a C si trovano principalmente nei secondi molari mandibolari ma sono stati registrati anche nei premolari e negli altri molari.
Detersione, sagomatura e otturazione richiedono uno sforzo maggiore per la presenza, nell’anatomia complessa dei canali a C, di aree irregolari, residui di tessuto molle o detriti infetti. In particolare negli istmi lunghi e stretti la preparazione e il riempimento è particolarmente complicato.
Esistono diversi modi per otturare i canali radicolari, compresa la tecnica laterale di compattazione. Nonostante l’uso di una grande quantità di coni accessori, è riportato che la guttapercha non raggiunge le sottili aree di collegamento nel sistema canalare a C. Studi precedenti hanno dimostrato che la guttapercha termoplasticizzata è più idonea a riempire le anomalie nei canali radicolari, ma nei canali a C le aree divergenti sono spesso non sagomate e possono avere una resistenza allo scorrimento del materiale. Le tecniche con carrier, per l’incapacità di un singolo otturatore di riempire i canali a C, necessitano di più otturatori. Tecniche con guttapercha fredda e iniezione di cemento si propongono come tecniche che portano al riempimento di canali laterali e vuoti tra le pareti canalari e il cono master.
Per la mancanza di uno standard nei denti estratti con canali a C sono stati creati dei simulatori di denti con stampa 3d.
L’obiettivo di questo studio è di valutare l’efficacia dei differenti metodi di otturazione in canali a C

Materiali e metodi
Selezione del campione
Sono stati selezionati denti umani estratti con una o due radici separate un solco linguale o buccale. I denti sono stati esaminati con una tomografia a fascio conico per trovare denti con configurazione C1 di Fan.

Preparazione del molare con configurazione a C
L’accesso è stato preparato con fresa diamantata e tre differenti K file 10 sono stati usati insieme per determinare la lunghezza di lavoro: due alla fine mesiale e distale della C, e uno al centro. La strumentazione è stata eseguita con una combinazione di protaper universal e file manuali. L’orifizio della C è stato allargato con un protaper sx nella porzione mesiale e distale del canale usando un movimento di spazzolamento.  S1 e S2 sono stati usati con un movimento a spazzolamento in uscita. Alla fine sono stati usati strumenti di finitura (F1 F2 e F3) con movimento dentro-fuori. Tutti gli strumenti sono stati usati con motore a controllo di coppia ai valori raccomandati dal produttore, con velocità di 250 giri al minuto. L’istmo è stato strumentato con la tecnica anticurvatura di Abou-Rass. Dopo ogni file è stato irrigato con 2ml di ipoclorito di sodio al 1%. L’irrigazione finale è stata eseguita con 10ml di EDTA al 17%, 10ml di ipoclorito al 1% e 2ml di soluzione salina. Il canale è stato asciugato con coni di carta. Dopo la procedura è stato analizzato il campione con CBCT per escludere perforazioni e assottigliamenti delle pareti canalari.

Scansione con microct e stampa 3D
Un campione è stato scansionato con una microtac Skyscan con fette di spessore di 10µm ed è stato ricostruito il modello tridimensionale .stl con un software NRecon. La corona non è stata incorporata nel modello. Sono state create ottanta repliche con risoluzione di 25 µm. La potenza dell’analisi statistica è stata ritenuta sufficiente con 20 campioni per ogni gruppo (alpha level = 0.05, potenza 100%, effect size 1).

Otturazione delle repliche
Prima dell’otturazione le porzioni mesiolinguali e distolinguali del canale a C sono state controllate con un file K 30, e l’istmo con un file k 25, fino all’apice. Le ottanta repliche sono state divise in quattro gruppi. Come cemento è stato usato l’Ah Plus Jet, tranne per il gruppo GFB. Il canale è stato sporcato con il cemento mediante un cono di carta da 30/.02.

Sistema con carrier (gutta core)
Il diametro apicale è stato controllato con un verificatore del 30. Due otturatori 30 sono stati inseriti nel fornetto thermaprep 2. Dopo il riscaldamento consigliato sono stati inseriti a 0.5 dalla lunghezza di lavoro in un unica spinta senza movimenti di torsione.

Onda continua (elements free)
Un cono 30/.06  è stato ricoperto di cemento e inserito nelle due porzioni, mesiali e distali del canale, e compattati con punta Fine .06 usando la tecnica dell’onda continua. Il riempimento è stato eseguito con una cartuccia di guttaperca nell’unità backfill con strati di 4-5mm un due fasi. La guttapercha è stata compattata con plugger di Buchanan manuali.

Compattazione laterale a freddo
Due coni master da 30/.02, ricoperti di cemento, sono stati inseriti nelle porzioni mesiali e distali del canale. La procedura di compattazione è stata eseguita con coni acccessori 35/.02 e 20/.02, utilizzando circa 20 coni accessori.

Otturazione a freddo ad iniezione (GFB)
GFB è stato usato come cemento convenzionele nella compattazione laterale, iniettato nel canale 3mm corto con una punta automatica. Il resto della procedura è stato eseguito come nella compattazione laterale.

Dopo una settimana le replice sono state sezionate a 2, 4, 6, 8 e 10 mm dall’apice. Le immagini sono state acquisite con steromicroscopio. Guttapercha, cemento e vuoti sono stati misurati con il programma Axiovision, e calcolate le percentuali.

Risultati
Usando modelli statistici l’analisi dei vuoti, del cemento e della guttapercha ha mostrato differenze significative tra i quattro gruppi. L’onda continua ha mostrato maggiori vuoti e la minore percentuale di guttapercha negli ultimi due mm. La minore percentuali di vuoti è stata nel groppo CLC e GFB, senza differenza significativa tra questi due. Il tempo totale di riempimento è stato molto più lungo nei gruppi CLC E GFB (5,36 e 5,56 minuti) rispetto agli altri due (GC 2.21, CW 2,25).

Discussione
Una volta standardizzato il campione è stato possibile confrontare le diverse procedure di otturazione, eliminando le distorsioni causate dall’estrema variabilità dei denti estratti.
Questo studio ha dimostrato che a 2mm sono presenti molti vuoti, con risultati peggiori nel gruppo onda continua. La condensazione laterale è stata migliore rispetto ai gruppi con carrier e onda continua.
Non ci sono state differenze tra GFB e compattazione laterale.

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