aprile 2018

Associazione fra Periodontite Apicale e Polimorfismo Genico dell’Interleuchina: Revisione Sistematica e Metanalisi
Association
between Apical Periodontitis and Interleukin Gene Polymorphisms: A Systematic Review and Meta-analysis

Salles AG, Antunes LAA, Küchler EC, Antunes LS.
J Endod. 2018 Mar;44:355-362. Review.
 

Introduzione
La periodontite apicale consegue di solito ad una infezione microbica del sistema dei canali radicolari e il sistema immunitario è direttamente coinvolto nella patogenesi della lesione endodontica.

Le interleuchine sono citochine funzionali che costituiscono i principali mediatori della risposta infiammatoria. Localmente promuovono l’adesione dei leucociti alla parete endoteliale, stimolano i linfociti, determinano il potenziamento dei neutrofili, la produzione di prostaglandine, il riassorbimento del tessuto osseo del quale inibiscono la neoformazione.

Ricerche recenti hanno evidenziato che il polimorfismo genetico di un singolo nucleotide può essere coinvolto in differenti aspetti della risposta immunitaria. Il polimorfismo genetico può determinare una espressione genica alterata o cambiamenti funzionali delle molecole codificate e, di conseguenza, un’alterata o deficitaria risposta immunitaria.

E’ stato riportato, ad esempio, che la sostituzione della citosina (C) con timina (T) nell’interleuchina IL1A promoter e exon 5 di interleuchina IL1B determina un incremento dei livelli di IL1α e IL1β nel fluido crevicolare gengivale.

Alcune ricerche hanno messo in evidenza un’associazione fra polimorfismo genetico, interleuchine e periodontite apicale. 

Il fine di questa revisione sistematica e meta-analisi è investigare se l’evidenza scientifica attuale supporti l’esistenza di tale relazione.

 

Materiali e metodi
E’ stata condotta un’accurata ricerca consultando i seguenti Databases: PubMed, Scopus, Web of Science, e Virtual Health Library (MEDLINE, SciELO, IBECS, e LILACS).

Il quesito era: Esiste un’associazione fra polimorfismo genetico delle interleuchine e periodontite apicale nei denti permanenti degli umani?

Sono state utilizzate le seguenti parole chiave: periodontite peri-apicale, ascesso peri-apicale, polimorfismo genetico, polimorfismo singolo nucleotide e tutti i loro sinonimi. La ricerca è stata completata con una ricerca manuale dei riferimenti bibliografici citati nei vari articoli.

I criteri di inclusione erano i seguenti:

  • Studi clinici, caso-controllo, studi di coorte
  • Studi su umani
  • Studi che valutavano l’associazione fra polimorfismo genico dell’interleuchina e periodontite apicale
  • Studi nei quali il polimorfismo genetico veniva quantificato e dettagliato.

Tutti gli studi che non avevano tali caratteristiche erano esclusi, ad esempio studi condotti su cavie, studi descrittivi o case reports.

La selezione degli studi è stata condotta da due degli Autori. Qualsiasi disaccordo è stato discusso e risolto attraverso il confronto fra i due o con l’intervento di un terzo Autore.

Gli Autori hanno adottato poi un scala di 10 punti utilizzando criteri ricavati dalle raccomandazioni atte a valutare la qualità della metodologia utilizzata negli studi selezionati e quindi la forza della loro evidenza scientifica.

In base a tale scala di valutazione gli studi potevano essere con:

  • Elevata qualità metodologica (8 o più criteri soddisfatti)
  • Moderata qualità metodologica (5-7 criteri)
  • Bassa qualità metodologica (4 criteri o meno)

Per la meta-analisi è stato usato un modello ad effetti fissi.

 

Risultati
Nella fase iniziale della ricerca sono stati individuati 71 studi. Eliminati i duplicati, sono rimasti 33 studi. Di questi, 22 sono stati esclusi una volta letti titolo e abstract. Uno studio è stato escluso perché era una revisione sistematica e altri quattro perché trattavano l’associazione fra periodontite apicale e un polimorfismo genetico differente rispetto a quelli scelti per questa revisione sistematica. Alla fine sono stati selezionati sei studi. Di questi, uno è stato classificato di elevata qualità metodologica, gli altri cinque sono stati valutati di media qualità metodologica.

Negli studi inclusi erano valutati il polimorfismo di interleuchina (IL) IL1A, IL1B, IL6, IL8, IL10 e IL12B.

Sono state studiate le seguenti associazioni:

  • Associazione fra polimorfismo e fenotipo periodontite apicale (AP) post-trattamento (persistenza della lesione/guarigione dei tessuti peri-radicolari)
  • Associazione fra polimorfismo e fenotipo AP (AP acuta/ AP cronica)
  • Associazione fra polimorfismo e fenotipo AP (lesioni cariose profonde con o senza comparsa di periodontite apicale).

La meta-analisi è stata condotta soltanto per l’interleuchina IL1B.

Dall’esame degli studi selezionati è risultata un’associazione fra periodontite peri-apicale e polimorfismo genetico di interleuchina IL1B, IL6 E IL8. 

Viceversa il polimorfismo di ILA, IL10 o IL12B non è associato alla AP riguardo alle metodologie utilizzate. 

La meta-analisi suggerisce che il genotipo e la distribuzione degli alleli di IL1B è diversa nei soggetti che presentano una AP persistente post-trattamento.

Discussione
Recenti studi scientifici hanno individuato nel polimorfismo genetico di vari mediatori della flogosi la variabilità della risposta immunitaria presente nella popolazione.

Alcuni tipi di polimorfismo genetico possono causare un’alterata espressione o cambiamenti funzionali delle molecole codificate e quindi soggetti con determinati genotipi possono presentare maggiore suscettibilità a determinate patologie o presentare quadri patologici di maggiore gravità e peggiore prognosi.  

Questa revisione sistematica ha l’obiettivo di verificare se, in base all’evidenza scientifica attuale, esista o no un’associazione fra polimorfismo genetico dell’interleuchina e la periodontite apicale (AP).

Studi clinici e casi-controllo sono fondamentali negli studi sull’associazione fra polimorfismo genetico e AP perché la periodontite apicale è malattia multi-fattoriale.

Negli studi esaminati il gruppo di pazienti non aveva la stessa distribuzione di età e diversi erano anche i fattori di rischio che giocano un ruolo rilevante nel determinismo della patologia considerata.

Un altro limite della maggior parte degli studi genetici è lo scarso numero dei pazienti presi in esame, che limita la forza delle conclusioni e quindi il peso dell’evidenza scientifica dello studio medesimo.         

 

Conclusioni
La revisione sistematica condotta mette in luce che sono necessari ulteriori studi per confermare o confutare l’associazione fra polimorfismo genetico di IL1B e periodontite apicale persistente post-trattamento endodontico, e per individuare i meccanismi patogenetici di tale associazione.

Inoltre, ulteriori studi dovranno essere condotti per valutare se il polimorfismo genetico di altre interleuchine sia presente nell’eziologia del fenotipo AP. 

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