Febbraio 2012

Penetrazione dell’ ipoclorito di Sodio nella dentina

Studi riguardanti la microbiologia della infezioni endodontiche hanno dimostrato che possono essere trovati batteri nei canali radicolari necrotici, nei canali laterali e nei tubuli dentinali.

Ulteriori studi hanno dimostrato come, nonostante le moderne tecniche di strumentazione, ampie aree della parete canalare non vengano preparate dagli strumenti endodontici, enfatizzando l’importanza della detersione con gli irriganti canalari.

Si conosce molto poco riguarda la penetrazioni di batteri nella dentina perciò lo scopo dello studio sarà quello di valutare gli effetti della concentrazione, il tempo di esposizione, e la temperatura sulla penetrazione dell’ipoclorito di sodio all’interno dei tubuli dentinali.

L’ipotesi che si andrá a verificare À che tutti questi fattori possano contribuire alla penetrazione all’interno dei tubuli.

Materiali e metodi

Sono stati usati 30 denti mascellari permanenti anteriori con singoli canali, radici complete, senza processi cariosi e riassorbimenti.

Le corone e i terzi apicali superiori sono stati rimossi, e le radici restanti sono state divise in un segmento coronale e un segmento medio.

Per standardizzare la misura dei canali sono stati tutti preparati con ProTaper SX manuale. Durante la strumentazione ogni campione è stato irrigato con NaoCl 5,2%. Dopo la preparazione sono stai immersi in 10 ml di NaOCl al 6% per 5 minuti e successivamente immersi nuovamente in 10 ml di EDTA al 17% per altri 5 minuti. Infine sono stati lavati con acqua distillata e asciugati con carta assorbente.

Le radici usate per lo studio sono state esposte a NaOCl a concentrazioni, a tempi, e a temperature differenti (concentrazioni del 1%, 2%, 4%, 6% tempo per 2, 5, 20 minuti temperature a 20°C, 37°C, 45°C.)

Dopo questi trattamenti i campioni sono stati lavati con acqua distillata per 1 minuto, e per verificare quanto ipoclorito è penetrato nei tubuli sono stati rimossi circa 100µm di dentina da ogni canale.

Per lo studio finale sono stati usati un microscopio ottico ed un programma per analizzare i dati. Nikon digital sight DS-L2.

Risultati

La penetrazione dell’ipoclorito di Sodio nella dentina è stata identificata come una zona di progressivo sbiancamento del canale radicolare verso la periferia.

La zona con minor penetrazione è risultata essere di 77 µm e si è verificata nel caso nel quale fu utilizzato NaoCl al 1% per 2 minuti a 20°C.

Invece quella con maggior penetrazione di ipoclorito di Sodio è stata di 300 µm ed è stata ottenuta quando venne utilizzato NaOCl al 6% per 20 minuti a 45°C.

Dalla totalità dei dati analizzati si evince che la temperatura non è la discriminante principale per la profondità di invasione; al contrario la profondità di penetrazione è direttamente proporzionale all’aumentare della concetrazione della soluzione irrigante (ipoclorito) anche se le differenze sono minime. Infatti la profondità di penetrazione dell’ipoclorito al 1% risulta essere il 50-80% del valore che si ottiene con la percentuale dell’irrigante al 6%. Anche il tempo non risulta essere una variabile molto significativa anche se presente; infatti la profondità di penetrazione raggiunta nei primi due minuti si raddoppia solo nei successivi 18 minuti.

In conclusione sia la temperatura, che il tempo che la concentrazione contribuiscono alla penetrazione dell’ipoclorito di sodio all’interno dei tubuli dentinali.

Penetration of Sodium Hypochlorite into Dentin
Ling Zou, DDS, PhD,*† Ya Shen, DDS, PhD,† Wei Li, DDS, PhD,*
and Markus Haapasalo, DDS, PhD†

Abstract

Introduction: Sodium hypochlorite (NaOCl) is the mostcommonly used root canal irrigant. The aim of this studywas to evaluate the effect of concentration, time ofexposure, and temperature on the penetration of NaOClinto dentinal tubules. Methods: Thirty extracted humanpermanent maxillary anterior teeth with single canalswere instrumented by using ProTaper rotary files. Theteeth were then sectioned perpendicular to the longaxis. The crowns and apical thirds of all the teethwere removed. The remaining roots were processedinto 4-mm-long blocks and stained overnight in crystalviolet. One hundred eight stained blocks were treatedby 1%, 2%, 4%, and 6% NaOCl for 2, 5, and 20 minutesat 20C, 37C, and 45C, respectively. The depth ofpenetration of NaOCl was determined by bleaching ofthe stain and measured by light microscopy at magnificationsof 20 and 40. Statistical comparisons weremade by using one-way analysis of variance, and DunnettT3 tests were made for multiple comparisons.Results: The shortest penetration (77 mm) wasmeasured after incubation with 1% NaOCl for 2 minutesat room temperature. The highest penetration (300 mm)was obtained with 6% NaOCl for 20 minutes at 45C.After the initial penetration during the first 2 minutes,the depth of penetration doubled during the next 18minutes of exposure. Temperature had a modest effectwithin each group on the depth of penetration and inmost cases was not statistically significant (P > .05).Depth of penetration increased with increasing hypochloriteconcentration, but the differences were small.Within each time group, depth of penetration with 1%NaOCl was about 50%–80% of the values with the6% solution. Conclusions: Temperature, time, andconcentration all contribute to the penetration ofsodium hypochlorite into dentinal tubules. (J Endod2010;36:793–796)

Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor