Giugno 2012

A quantitative and qualitative analysis of ultrasonic versus sonic endodontic systems on canal cleanliness and obturation

(Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2011;112:809-813)

Lo scopo dello studio è di valutare due tecniche di irrigazione valutando la detersione e l’otturazione dei canali laterali e accessori. La complessità dell’anatomia radicolare rende molto difficile pulire e otturare in modo efficiente tutte le ramificazioni del sistema canalare infatti sono state proposte diverse tecniche e dispositivi per migliorare questi passaggi. L’ipoclorito di sodio è usato comunemente come irrigante a causa della sua interferenza con il metabolismo cellulare, con l’attività batterica enzimatica, ma soprattutto per la capacità di digerire il tessuto vitale e necrotico. L’acido etildiaminotetraacetico o EDTA è un chelante utilizzato per la rimozione dello smear layer all’interno dei canali. E’ noto l’utilizzo combinato di EDTA e di ipoclorito di sodio sulle pareti dei canali strumentati per rimuovere efficacemente lo smear layer e i residui pulpari.

Lo studio affronta due metodi di irrigazione: gli ultrasuoni(US) e l’endoactivator (EA).

L’attivazione ultrasonica (US) aumenta l’efficacia della soluzione irrigante nella rimozione dei residui organici e inorganici dalla parete del canale perché la vibrazione produce una corrente continua vicina al file, in quanto mantiene in movimento continuo l’irrigante. I dispositivi ultrasonici operano a frequenze (25-40kHz) più alte rispetto a quelli sonici (2-3 kHz). Un minuto di irrigazione ultrasonica con ipoclorito riduce significativamente il numero di colonie batteriche ed è sette volte più efficace della sola strumentazione. L’oscillazione di un file endosonico produce uno spostamento grandissimo di irrigante a livello della punta ed è stato visto che l’imposizione del contatto del file con le pareti ha inibito la produzione della transitoria cavitazione: quindi è importante che la punta si muova liberamente nel canale per questo bisogna eseguire un buon allargamento del canale. Per quanto riguarda il terzo apicale di radici curve, la punta di oscillazione è più suscettibile alle costrizioni, questo spiega l’occasionale inefficienza dei dispositivi ultrasonici. Dispositivi che lavorano a frequenze inferiori, specialmente nel terzo apicale di canali curvi, producono una sforzo di taglio minore, che causa una minore modificazione della superficie dentale.

Il sistema endoActivator (EA; Advanced Endodontics, Santa Barbara, CA), deterge in sicurezza il sistema canalare, inclusi i canali laterali, i delta apicali grazie all’ingenierizzazione dell’irrigazione dei canali radicolari attraverso una punta polimerica non tagliente e flessibile. Questo dispositivo è raccomandato per migliorare la detersione e promuovere la distruzione dello smear layer e dei biofilm. L’agitazione irregolare della soluzione irrigante crea un effettivo meccanismo di scrub e pulizia.

Lo studio ha analizzato 75 canini superiori umani estratti, che sono stati sterilizzati e decoronati usando una punta diamantata con motore NSK Z500 brushless (Brasseler USA, Savannah, GA). I canali sono stati individuati con flexo-file da 10 (Dentsply Maillefer, Tulsa, OK). La porzione coronale del canale radicolare è stata allargata con gates Glidden burs(DentsplyMaillefer) da 2 e da 4. La lunghezza di lavoro è stata determinata posizionando un file da 10 fino alla visualizzazione dell’apice e sottraendo poi 1 mm dalla misurazione. La strumentazione è stata eseguita con tecnica crown- down con EndoSequence file (BrasselerUSA). I canali sono stati aperti fino alla misura apicale di 40/0.06.

Dopo la strumentazione, i campioni sono stati divisi in 3 gruppi da 25 l’uno: nel primo è stato usato EA secondo le indicazione di fabbricazione, posizionato al centro del canale, l’attivatore si muoveva con una escursione tra i 2 e i 4 mm per 60 secondi. Nel secondo è stato utilizzato Ultrasonic Suprasson P5 Newtron secondo le indicazione di fabbricazione: il dispositivo è stato tarato ad una potenza di 6 e è stato usato un k-file da 15/21 mm messo al centro del canale, quindi attivato per 60 secondi e poi lentamente tolto senza esercitare nessuna pressione ne sull’apice, ne sulle pareti laterali. Il terzo è stato irrigato senza dispositivi sonici o ultrasonici usando una siringa con ago cavo del calibro di 28 per 60 secondi seguita poi da aspirazione intracanalare per eliminare i detriti e l’irrigante.

Per tutti i gruppi l’irrigazione è stata combina stata ipoclorito di sodio e EDTA ripetendo la stessa sequenza per entrambi.

I risultati hanno messo in evidenza che la rimozione dello smear layer è stata migliore con il sistema EA che si è dimostrato molto efficace nella rimozione superficiale fino a 3 mm di profondità quando comparato con gli altri gruppi. A 5 mm non ci sono differenze statistiche significative tra EA e US. EA determina una apertura dei tubuli dentinali maggiore sia a 3 e 5 mm di profondità, infatti in fase di otturazione, nei canini irrigati con EA si ha un numero di canali laterali otturati molto più alto rispetto ai gruppi 2 e 3.

Nello studio si dimostra che 1 minuto di attivazione di ogni soluzione irrigante con EndoActivator mostra una significativa detersione dei canali rispetto agli altri dispostivi usati (US e gruppo controllo). Tuttavia non si nota una grossa differenza con il sistema EA, se si valuta lo smear layer rimosso al terzo apicale di canali curvi. EA ha la capacità di rendere le pareti canalari libere dai detriti e tubuli dentinali, la punta non tagliente previene il rischio di trasporto, perforazione e eccessivo allargamento del canale, mentre usando i file ultrasonici è possibile incorrere nel rischio di trasporto. Un’ulteriore osservazione fatto in questo studio è che molti canali laterali, in elementi dentari irrigati con EA, risultano otturati. In conclusione il sistema endoactivator facilita l’otturazione dei canali laterali e accessori e sembra produrre una superficie con tubuli dentinali aperti e con una quantità di detriti residui minima.

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A quantitative and qualitative analysis of ultrasonic versus sonic endodontic systems on canal cleanliness and obturation
Valerie Kanter, DMD,a Emily Weldon, DMD,a Uma Nair, DMD, MDS,b
Claudio Varella, DDS, MS,a Keith Kanter, DDS,a Kenneth Anusavice, PhD,c and
Roberta Pileggi, DDS, MS,a Gainesville, FL
UNIVERSITY OF FLORIDA
Objective: The purpose of this study was to compare 2 irrigation techniques by evaluating canal cleanliness and obturation of lateral/accessory canals.
Study design: Seventy-five extracted canines were instrumented to a size #40/0.06 taper. The EndoActivator (EA) was compared with an ultrasonic unit for final irrigation. Each unit was used for 1 minute each with 6.15% NaOCl and 17% EDTA. A control group received syringe irrigation. Thirty teeth were sectioned and evaluated for debris removal and open dentinal tubules at 3/5 mm from the apical foramen with a scanning electron microscope. Forty-five teeth were examined for obturation of lateral canals.
Results: The EA was significantly better in removing debris at all levels when compared with other treatment groups (P  .05) and resulted in obturation of significantly more numbers of lateral canals (P  .01.)
Conclusions: The EA provided better obturation of lateral and accessory canals and resulted in less remaining debris.
(Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2011;112:809-813)
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