Luglio 2012

Il sistema dei canali radicolari nei secondi molari inferiori C-shaped: la morfologia della camera pulpare

Introduzione

Obiettivo dello studio è valutare la morfologia della camera pulpare nei secondi molari inferiori con un sistema dei canali radicolari chiamato C-shaped canal. Sono stati analizzati 44 secondi molari C-shaped estratti, provenienti da una popolazione di origine cinese.

I denti sono stati sottoposti a micro-tomografia computerizzata (microCT), e il pavimento e la forma della camera pulpare sono state ricostruite tridimensionalmente utilizzando un software dedicato.

Sebbene l'incidenza dei C- Shaped nel secondo molare mandibolare possa variare dal 2,7% al 44,5%, i criteri per il suo riconoscimento clinico sono ambigui. La diagnosi di C-Shaped viene posta solitamente dopo aver eseguito un radiogramma periapicale ma anche in questo caso alcune volte può essere difficile porre diagnosi in ragione della complessità dell’apparato radicolare che questi elementi dentali possono avere. Varie classificazioni sono state proposte sulla base della analisi delle sezioni trasversali dei canali (Melton)

La configurazione abituale delle radici di un secondo molare mandibolare presenta due radici separate, una mesiale e una distale. La radice distale di solito ha un canale e la radice mesiale ha due canali che spesso convergono nella zona apicale. Gli orifizi dei tre canali di solito formano un triangolo. L’anatomia della camera pulpare degli C-Shaped canal si differenzia da tale schematizzazione e non rientra nemmeno nelle leggi degli orifizi canalari e nelle leggi della simmetria per i molari inferiori enunciate da Krasner e Rankow. Tali leggi, se conosciute, permetto all’operatore neofita un facile reperimento degli orifizi canalari .

Pertanto, una conoscenza approfondita dell'anatomia del pavimento e della camera pulpare nei denti con C-shaped canal sarebbe utile per reperire più facilmente il numero e la posizione degli orifizi canalari e nel prevenire la perforazione del pavimento pulpare durante il trattamento canalare.

Materiali e Metodi

Quarantaquattro secondi molari mandibolari estratti, con radici fuse e con presenza di scanalature longitudinali sulla superficie linguale o buccale delle radici, sono stati raccolti da un campione di popolazione di origine Cinese. I criteri di esclusione applicati sono stati : carie estese, fratture e restauri. Dopo l’estrazione i denti sono stati immediatamente conservati in una soluzione di formalina al 10%, successivamente lavati sotto acqua di rubinetto e immersi in una soluzione di ipoclorito di sodio al 5% per 2 ore per rimuovere i tessuti organici aderenti la superficie radicolare, mente con gli utrasuoni sono stati rimossi tartaro e macchie di pigmentazione.

I 44 campioni sono stati scanditi con tagli ogni 100 micron usando la microCT 20 (Scanco Medical AG, Svizzera) utilizzando livelli di risoluzione standard, e seguendo le istruzione del costruttore.

Il dente è stato definito come avente una forma di C –shaped canal seguendo i criteri stabiliti da Fan e al. . Pertanto solo i denti con un tale configurazioni sono stati inclusi nello studio.

Sono stati individuati tre piani di riferimento: uno passante per la giunzione amelo cementizia uno passante per il pavimento della camera pulpare e uno tangente la parte della scanalatura longitudinale più coronale sia essa linguale o vestibolare. In questo studio, la giunzione amelo cementizia è stata utilizzata come punto di riferimento per valutare quantitativamente la morfologia del pavimento della camera pulpare e per i 44 elementi dentali è stato sempre possibile identificare con certezza tale struttura anatomica.

Risultati

Sulla base della ricostruzione 3-D software (3D-Doctor, Able Software Corp., Lexington, MA) sono stati proposti schemi classificativi in relazione alla forma della camera pulpare e al numero, alla localizzazione e alla forma degli orifizi canalari.

Le immagini ricostruite sono state classificate in quattro tipi basati sulla forma del pavimento della camera pulpare e la posizione degli orifizi canalari determinati dalla fusione tra la dentina peninsulare del pavimento e la dentina delle pareti della camera pulpare.

Le immagini 3-D dei pavimenti delle camere pulpari sono stati valutati e assegnati ad uno dei seguenti quattro tipi:

  • Tipo I: una penisola di dentina che simula il pavimento con la presenza di un unico orifizio canalare a forma di C continuo in direzione mesio distale..
  • Tipo II: una ponte di dentina a partenza dalla penisola, che si collega con la parete vestibolare della camera pulpare e che separa l’orifizio a C in due orifizi uno mesiale (M) e uno distale (D).Talvolta l'orifizio mesiale è separato in un canale mesio buccale (MB) e uno mesio linguale (ML) da un altro ponte di dentina.
  • Tipo III: un solo ponte di dentina a partenza dalla penisola, che si collega alla parete mesiale e che crea un piccolo canale mesio linguale (ML) e un orifizio mesio buccale distale (MB-D) di grosse dimensioni; tale orifizio nasce dalla confluenza tra il canale MB e il canale distale.
  • Tipo IV: Un orifizio distale rotondo o ovale e uno o due orifizi mesiali o ovale o rotondi.

Le configurazioni del sistema dei canali radicolari nei C-shaped canal per sezioni a livelli più apicali rispetto al piano passante per il pavimento della camera pulpare sono stati classificati nei seguenti cinque tipi:

  • C1: un unico canale continuo a forma di C da mettersi in correlazione con il Tipo 1 della classificazione della forma delle camere pulpari
  • C2: un canale unico mesio buccale – distale (MB-D) a forma di C e un canale ML di piccole dimensioni per lo più a sezione tonda da mettere in correlazione con il Tipo 3
  • C3a: un canale mesiale tondo o ovale e un canale distale anch’esso tondo o ovale da mettere in correlazione con il tipo 4
  • C3b: un canale mesio buccale MB, un canale mesio linguale ML e un canale distale D da mettere in correlazione con il Tipo 2
  • C4: un canale rotondo o ovale unico da mettere in correlazione con tutte le quattro tipologie ma solo nella parte più apicale del sistema canalare.

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C-shaped Canal System in Mandibular Second MolarsPart III: The Morphology of the Pulp Chamber Floor

Yi Min, DDS, MS, PhD,* Bing Fan, DDS, MS, PhD,* Gary S.P. Cheung, DDS, MDS,†James L. Gutmann, DDS, FACD, FICD,‡ and Mingwen Fan, DDS*

Abstract

The purpose of this study was to investigate the morphologyof pulp chamber floors in mandibular secondmolars with a C-shaped canal system. Forty-four extractedmandibular second molars with C-shaped rootswere collected from a native Chinese population. Afterthe teeth were scanned by the micro-computed tomography(CT), the pulp chamber floors were reconstructedthree-dimensionally using three-dimensionalsoftware. The reconstructed images were classified intofour types based on the shape of the pulp chamber floorand the location of the dentin fusion between thepeninsular-like floor and the pulp chamber wall. Of the44 reconstructed pulpal floors, 38 (86.37%) wereC-shaped (peninsula-like floor) in which 8 (18.18%)had a continuous C-shaped orifice (type I); 16 (36.37%)had a dentin fusion between the peninsula-like floor andbuccal pulp chamber wall, forming one or two mesialorifice(s) and a distal orifice (type II); and 14 (31.82%) hada dentin fusion between the peninsula-like floor and themesial pulp chamber wall, forming a large mesiobuccaldistal(MB-D) orifice and a small mesiolingual orifice (typeIII). Six (13.63%) teeth did not have a C-shaped floorconfiguration (type IV). The number and configuration ofthe canals at different levels below the orifices wereanalyzed. The results suggested that most teeth in thisstudy with C-shaped roots also have a C-shaped pulpalfloor and that a new classification of pulpal floor anatomywould be helpful in locating the C-shaped canals. (J Endod2006;32:1155–1159)

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