Gennaio 2014

Confronto delle capacità sigillanti di tre tecniche di otturazione in canali sagomati con due sistemi rotanti differenti: uno studio sull'infiltrazione batterica

Obiettivo: Questo studio confronta la capacità di sigillo di 3 attuali tecniche di riempimento di canali radicolari sagomati con 2 diversi sistemi rotanti

Assetto dello studio: Ottanta premolari mandibolari umani estratti sono stati suddivisi in due gruppi omogenei di 40 elementi ciascuno e i due gruppi sono stati strumentati con strumenti meccanici l'uno con ProTaper (Dentsply Maillefer, Tulsa, OK, gruppo A) e l'altro con Mtwo (VDW, Antaeos, Monaco di Baviera, Germania, gruppo B). Ogni gruppo è stato diviso in tre sottogruppi (n = 10) e 2 gruppi di controllo ( n 5).

I canali sono stati riempiti sia con la tecnica del cono singolo conico (SC ; sottogruppi A1 e B1), con la condensazione laterale (LC , sottogruppi A2 e B2), e con la tecnica della condensazione verticale a caldo (WVC ; sottogruppi A3 e B3). AH Plus è stato usato come cemento canalare in tutti i gruppi.  I campioni sono stati sterilizzati in sterilizzatrice ad ossido di etilene per 12 ore. Gli ultimi 3-4 mm apicali delle radici sono stati immersi in un mezzo di coltura che conteneva un indicatore rosso fenolo all'interno delle camere di coltura.

L'accesso coronale di ciascun campione è stato inoculato ogni 48 ore con una sospensione di Enterococcus faecalis.

Il grado di infiltrazione batterica è stata monitorato ogni 24 ore per 8 settimane. I dati ottenuti sono stati analizzati utilizzando un test del chi-quadrato, e P è stato fissato a 0,05.

Risultati: Nel gruppo A, il 70% dei campioni riempiti con SC (sottogruppo A1), il 50% dei campioni riempito con LC (sottogruppo A2), e il 20% dei campioni riempiti con WVC (A3 sottogruppo) sono andati incontro a microinfiltrazione. Non è stata riscontrata una differenza statisticamente significativa tra i sottogruppi (P>  .05). Nel gruppo B, è stata osservata dispersione batterica nel 50% dei campioni SC (sottogruppo B1), il 40% dei campioni LC (B2 sottogruppo), e il 50% dei campioni WVC sottogruppo (B3). Non c'era una differenza statisticamente significativa tra i sottogruppi B1, B2, e B3 (P >.05). Non è stata repertata una differenza statisticamente significativa neanche tra il gruppo A e gruppo B (p >.05).

Conclusione: Le tecniche di otturazione con SC, LC, e le tecniche di WVC in canali trattati con strumenti rotanti ProTaper e Mtwo hanno mostrato livelli simili di efficacia di tenuta.

Lo scopo dell'otturazione canalare è sigillare il sistema endodontico con l'obiettivo di prevenire recidive di infezione batterica. Questa procedura, ostacolando la microinfiltrazione del canale radicolare e dei tessuti periapicali, dovrebbe deprivare di nutrienti gli eventuali microrganismi  sopravvissuti ed evitare l'ingresso di prodotti batterici tossici a livello dei tessuti periapicali.

Ad oggi, molti materiali e tecniche diverse sono stati sviluppati per la strumentazione e l'otturazione dei canali radicolari. Nel corso degli ultimi 15 anni, la preparazione del canale radicolare con strumenti rotanti in nichel-titanio (Ni-Ti) è diventata popolare. È stato riportato che gli strumenti rotanti in Ni-Ti sagomano i canali radicolari con facilità, rapidamente, e in modo più prevedibile, riducendo gli errori procedurali e mantenendo la curvatura originale dei canali radicolari. Inoltre, la preparazione del canale radicolare con strumenti rotanti può migliorare l'adattamento tra la punta di guttaperca e la parete canalare, perché gli strumenti Ni-Ti  flessibili possono provocare minor raddrizzamento e minor allargamento dei canali curvi rispetto a quanto si ottiene usando strumenti in acciaio inossidabile. Inoltre, l'utilizzo di strumenti rotanti può migliorare la preparazione di uno spazio uniformemente circolare rispetto al riempimento circonferenziale con strumenti manuali, anche se l'efficacia della detersione può dipendere dalla morfologia del canale.

Il riempimento dei canali radicolari dopo la pulizia e la sagomatura è fondamentale per prevenire la reinfezione dello spazio del canale radicolare. Esempi di tecniche comunemente utilizzate per raggiungere questo obiettivo sono la condensazione laterale a freddo (LC), la compattazione verticale a caldo (WVC) e sistemi che sfruttano dei carriers.

Tuttavia, queste tecniche presentano alcuni svantaggi, come la mancanza di omogeneità della massa di guttaperca, un'alta percentuale di sigillante nella porzione apicale del canale, scarso adattamento alle pareti canalari e l'estrusione apicale di guttaperca. Per superare questi inconvenienti,sono s tati introdotti dei coni di guttaperca che corrispondono a dimensioni e conicità esatte dei canali preparati con strumenti rotanti. L'utilizzo di coni a conicità standardizzata associato all'uso di cemento può garantire il sigillo del canale radicolare senza la necessità di coni accessori ed essere più veloce della LC quando il canale radicolare viene ampliato con strumenti rotanti.

Anche se la preparazione di un canale radicolare realizzata utilizzando strumenti rotanti in Ni-Ti può provocare una forma che non coincide con la corrispondente punta di guttaperca, presentando quindi lacune nell'otturazione, alcuni produttori sostengono che le punte coniche possono riempire canali conici in maniera efficace, perché queste corrispondono a forme canalari create da strumenti a conicità similare. Sono disponibili informazioni limitate sulla qualità di tenuta delle tecniche SC rispetto ad altre tecniche di riempimento.

Lo scopo della presente ricerca è stato quello di confrontare la capacità di sigillo della tecnica del cono singolo (SC), della LC, e della WVC con 2 diversi sistemi di strumentazione (ProTaper [Dentsply Maillefer, Tulsa, OK] e Mtwo [VDW; Antaeos, Monaco di Baviera, Germania]), utilizzando un modello di infiltrazione batterica.

MATERIALI E METODI

Preparazione di campioni

Sono stati utilizzati ottanta premolari umani monoradicolati appena estratti con canali diritti e con apici maturi.

Sono state utilizzate radiografie preoperatorie e un microscopio operatorio (Zeiss, Oberkochen, Germania) con ingrandimento x20 per assicurare che i denti non avessero carie radicolari, fratture, canali multipli, canali radicolari laterali, calcificazioni, cambiamenti dati da riassorbimento periradicolare, o curvature eccessive. Dopo la rimozione del tessuto estraneo e del calcolo con uno scaler, i denti sono stati conservati in una soluzione salina a 4 °C prima della strumentazione. I denti sono stati sezionati a livello della giunzione amelo-cementizia con una fresa multiuso usando un manipolo ad alta velocità sotto getto continuo di acqua nebulizzata. La lunghezza delle radici è stata tarata approssimativamente a 16mm. La pervietà del forame apicale è stata determinato con un K -file # 15 ( Dentsply Maillefer).

Quando la punta del file appariva a livello del forame apicale, la lunghezza del file è stata registrata;  la lunghezza di lavoro è stato determinata per essere di 1 mm più corta della lunghezza misurata.

Strumentazione canalare

Tutti i campioni sono stati poi divisi casualmente in due gruppi ( n = 40) a seconda delle tecniche di strumentazione utilizzate.

Gruppo A ( ProTaper). I canali radicolari sono stati preparati alla lunghezza di lavoro con gli strumenti ProTaper secondo le istruzioni del produttore. Tutti gli strumenti sono stati utilizzati montati su manipolo con riduzione 16:1 alimentato da un motore elettrico controllato in coppia (X -Smart ; Dentsply Maillefer) ad una rotazione uniforme di 300 rpm . Gli Shapers (S1 , S2 , e SX), sono stati utilizzati con un'azione di spennellatura. S1 è stato fatto avanzare fino alla resistenza, ma non  oltre i due terzi di profondità del canale. Il file SX è stato poi introdotto finché non è stato incontrata una resistenza.

Questo è stato seguito dalla reintroduzione del file S1 fino alla lunghezza di lavoro completa. Gli altri file sono stati poi inseriti alla lunghezza di lavoro completo nella sequenza S2 , F1, F2 e F3 per raggiungere # 30 di preparazione apicale. I rifinitori (F1 - F3) sono stati utilizzati con azione di in-and-out.

Gruppo B ( Mtwo ). I canali radicolari sono stati preparati fino alla lunghezza di lavoro con gli strumenti Mtwo secondo le istruzioni del produttore. Gli strumenti Mtwo sono stati  impostati in rotazione permanente, con la rotazione del manipolo Mtwo direct con torque limitato (Sirona, Bensheim, Germania) ad una velocità massima di 280 giri al minuto. Secondo il costruttore, gli strumenti Mtwo dovrebbero essere utilizzati con una tecnica a singola lunghezza con un dolce movimento di in-and-out. Pertanto, tutti i file della sequenza di strumentazione sono stati usati per l'intera lunghezza di lavoro del canale. Sono stati utilizzati cinque strumenti rotanti : Mtwo 10.04 , Mtwo 15.05 , Mtwo 20.06 , Mtwo 25.06 , e Mtwo 30.05 .

Ogni canale è stato irrigato con 2 ml di NaOCl al 5,25 % preparato al momento, utilizzando una siringa e un ago da 27 gauge, tra ogni file. La pervietà apicale è stata controllata con un K -file della dimensione del 10, tra ogni strumento. Dopo la preparazione, i canali sono stati irrigati con 5 ml di ipoclorito di sodio seguito da 5 ml 17 % EDTA per 1 minuto per rimuovere il fango dentinale. Infine, i campioni sono stati irrigati con 10 mldi acqua distillata per evitare l'effetto prolungato delle soluzioni di EDTA e NaOCl . I canali sono stati successivamente asciugati con coni di carta

Otturazione Canalare

Dopo i preparativi, tutti i canali radicolari sono stati poi suddivisi in modo casuale in 3 sottogruppi sperimentali (n = 10) a seconda delle tecniche di riempimento utilizzate e 2 gruppi controllo (positivi e negativi) (n = 5) per ogni tecnica di strumentazione.

Sottogruppo A1 (tecnica a singolo cono affusolato). I canali radicolari sono stati riempiti con guttaperca e cemento AH Plus (De Trey / Dentsply , Costanza, Germania) utilizzando una tecnica di SC. Una punta di guttaperca F3 ProTaper (Dentsply Maillefer) è stato rivestita con cemento AH e inserita con una pinzetta nel canale radicolare fino a che non era perfettamente alloggiata. L'eccesso di guttaperca è stato rimosso con un strumento caldo, e una depressione coronale di 3 millimetri è stata creata per ogni dente .

Sottogruppo A2 (compattazione laterale). I canali radicolari sono stati riempiti di guttaperca e cemento AH utilizzando la tecnica LC.  La punta del cono master F3 ProTaper è stato immersa nel cemento, e poi inserita apicalmente. LC è stato realizzata utilizzando spreaders manuali  e coni accessori sottile-sottile o sottile-medio immersi nel cemento. LC è proseguita fino a quando lo spreader è penetrato nel terzo coronale del canale radicolare, ed  è stata creata una depressione coronale di 3 mm per ogni dente.

Sottogruppo A3 (compattazione verticale a caldo). I canali radicolari sono stati riempiti con guttaperca e cemento AH utilizzando una tecnica a onda continua WVC secondo le istruzioni del produttore. Un BeeFill Pack (VDW) è stato utilizzato per il down -pack iniziale a 3 mm dalla lunghezza di lavoro seguito da un back filling incrementale utilizzando il BeeFill (VDW), e la guttaperca riscaldata è stata condensata nel canale con un plugger medio.

Seguendo le istruzioni del produttore , il sistema è stato utilizzato a 180 ° C e con portata del flusso al 60 % , ed è stata creata una depressione coronale di 3 mm per ogni dente .

Sottogruppo B1 (tecnica a singolo cono affusolato). I canali radicolari sono stati riempiti come nel sottogruppo  A1 utilizzando una punta di guttaperca 30.05 Mtwo.

Sottogruppo B2 (compattazione laterale). I canali radicolari sono stati riempiti come nel sottogruppo A2 utilizzando un cono master 30.05 Mtwo e coni accessori di guttaperca.

Sottogruppo B3 (compattazione verticale a caldo). I canali sono stati riempiti come descritto nel sottogruppo A3 .

Della documentazione radiografica è stata effettuata per garantire la qualità del riempimento radicolare. Le radici otturate sono state conservate per 7 giorni a 37 ° C e 100 % di umidità relativa per permettere al sigillante di penetrare completamente prima di effettuare la valutazione dell'infiltrazione con un modello di infiltrazione batterica .

I 10 denti, che erano stati strumentati ma non riempiti, sono stati utilizzati come campioni di controllo positivi per dimostrare l'infiltrazione batterica attraverso l'intera lunghezza del canale.

I denti dei controlli negativi (n = 10) sono stati strumentati ma non riempiti e sigillati esternamente con 2 strati di smalto per unghie tranne che a livello dell'accesso coronale.

Test di infiltrazione marginale

Il modello utilizzato in questo studio è stato modificato da una tecnica sviluppata da Er et al. Le estremità coniche di provette per centrifuga in polipropilene da 1,5 ml (Greiner, Mannheim, Germania) sono state tagliate, e le radici otturate sono state inserite nelle provette fino a che le radici sporgevano attraverso l'estremità. La giunzione tra ciascuna provetta e radice é stata cementata con cianoacrilato per impedire la dispersione dalla connessione. Due mani di smalto sono state applicate a tutte le superfici radicolari esterne a 3 mm dall'apice. L' intero apparato è stato poi sterilizzato con gas di ossido di etilene per un ciclo di 12 ore utilizzando lo sterilizzatore Anprolene UN 74C Gas (Andersen Prodotti, Haw River,NC). Per garantire la sterilizzazione, l'intero sistema è stato incubato a 37 ° C per 3 giorni. Qualsiasi dispositivo di prova che mostrasse segni di torbidità nel brodo d'infusione (BHI) è stato scartato . Un volume di 7-8 ml di brodo BHI (Difco, Detroit, MI) contenente rosso fenolo allo 0,01 % come indicatore  è stato introdotto in provette monouso di coltura sterili di 13 x 100 millimetri. Le porzioni precedentemente assemblate del dente e del suo contenitore sono stati poi inseriti nella provette di coltura in modo che un minimo di 3-4 mm della porzione apicale di ciascuna radice fosse immersa nel brodo BHI. Ogni sistema assemblato è stato poi posto in una provetta sterile di test di 16 x 125 millimetri e coperto con un cappuccio di polipropilene .

La sospensione batterica dell'organismo Enterococcus faecalis (American Type Culture Collection 29212; RSHSE, Ankara, Turchia) è stata utilizzata per contaminare i canali radicolari. Ogni cavità di accesso è stata inoculata asetticamente una volta con 15 microl di cultura di E. Faecalis (106 cellule / ml) appena preparata. Tutti i campioni sono stati incubati in ambiente umido a 37° C per 8 settimane ed esaminate quotidianamente per valutare il cambiamento di colore da rosso a giallo-arancio ogni giorno.

Quando il colore del brodo è cambiato a arancio-giallo, 10 microl del brodo di coltura sono stati subcolturati per confermarne la purezza su piastra agar arricchito con sangue di pecora. Per garantire la sterilità, tutti i test sono stati eseguiti in una cappa a flusso laminare di seconda classe.

Per evitare infiltrazioni batteriche attraverso le superfici radicolari, le radici di tutti i denti sono state rivestite con 2 mani di smalto per unghie, tranne sopra l'apice . Gli apici dei denti del gruppo di controllo negativo sono stati sigillati con smalto.

L'analisi statistica

Analisi statistica dei dati è stata compiuta utilizzando un test chi-quadro. Il livello di significatività è stato 5 % ( P < .05 ).

RISULTATI

I numeri dei campioni con infiltrazione batterica repertati alla fine di ogni settimana sono elencati nella Tabella I. Non è stata osservata alcuna crescita quando si controlla la sterilizzazione di tutto il sistema. I controlli negativi non hanno mostrato alcun cambiamento di colore, che indica assenza di infiltrazione, e tutti i controlli positivi hanno mostrato un cambiamento di colore, indicando infiltrazioni entro le prime 24 ore. Le colture in brodo che hanno prodotto crescita sono stati poi subcolturate su agar arricchito con sangue di pecora per confermare che non vi era alcuna contaminazione dei campioni da batteri diversi da E. faecalis. Nel gruppo gruppo ProTaper , è stata osservata infiltrazione nel 70 % dei campioni otturati con SC (A1), nel 50% degli esemplari riempito con LC (A2), e nel 20 % dei campioni otturati con WVC (A3). Non c'era differenza statisticamente significativa tra i sottogruppi (P> .05). Nel gruppo Mtwo, è stata osservata dispersione batterica nel 50 % di SC (B1), nel 40 % dei campioni di LC (B2), e nel 50 % dei campioni di WVC (B3). Non c'era una differenza statisticamente significativa tra sottogruppi B1, B2 e B3 (P > .05) e non vi era una differenza statisticamente significativa tra i gruppi A e B (P > .05) .

DISCUSSIONE

L'infiltrazione attraverso un canale radicolare otturato può avvenire lungo l'interfaccia cemento - dentina e lungo l'interfaccia cemento - materiale di riempimento o attraverso dei vuoti all'interno del cemento ed è una possibile causa di fallimento del trattamento canalare. Pashley  ha dichiarato che le microinfiltrazioni sono un grave problema clinico perché la maggior parte dei materiali dentali presenta vari gradi di microinfiltrazioni.

I prerequisiti più importanti per fare una corretta endodonzia sono la  rimozione totale dei detriti dello spazio pulpare, lo sviluppo di un'otturazione stagna al forame apicale, e il totale riempimento del canale radicolare. Pertanto i tests di infiltrazione sono un valido modo per valutare il sigillo apicale. Molti metodi in vitro sono stati utilizzati per valutare la capacità di sigillo dei materiali da riempimento canalare utilizzando coloranti, microscopia elettronica a scansione, tecniche di filtrazione dei fluidi, metodi elettrochimici, radioisotopi e batteri. Tra queste tecniche, il modello di infiltrazione batterica è considerato il più clinicamente rilevante.  L'Enterococcus faecalis è stato identificato come la specie batterica che più spesso si reperta nei canali radicolari di denti che sono andati incontro a fallimento dopo trattamento endodontico ed è stato già utilizzato in molti studi sulla microinfiltrazione. Pertanto, nel presente studio sulla infiltrazione batterica, è stato utilizzato l'E. Faecalis.

Questo studio è stato designato per valutare in vitro le infiltrazioni apicali nei canali radicolari preparati con 2 diversi strumenti rotanti in NiTi (ProTaper e Mtwo) e otturati con 3 diverse tecniche (SC , LC , e WVC).

In questo studio è stato utilizzato un modello dentale standardizzato per ridurre il numero di variabili. I denti utilizzati sono stati selezionati attentamente in base al tipo di dente, alle dimensioni del canale, alla lunghezza e alla curvatura del canale. La qualità di adattamento del cemento alle pareti dentinali è funzione della rimozione del fango dentinale. La presenza di fango dentinale residuato dopo una preparazione canalare che mio-meccanica si ritiene essere responsabile dell'infiltrazione tra le pareti canalari e il materiale da riempimento. In uno studio, Baumgartner e Mader hanno riportato un'efficace rimozione dello smear layer con l'utilizzo di NaOCl ed EDTA come soluzioni irriganti durante la strumentazione del canale radicolare. E' stato anche riportato che l'EDTA può rimuovere efficacemente il fango dentinale in 1 minuto. Basandoci su queste informazioni abbiamo utilizzato soluzioni del 5,25 % NaOCle il 17 % EDTA per rimuovere lo smear layer.

I canali radicolari preparati sono di solito riempiti con un materiale solido come base e un cemento. Il sigillo a lungo termine offerto da tali otturazioni radicolari è ritenuto indispensabile per il successo. Il cemento può riempire le imperfezioni, migliorando così le capacità di riempimento della guttaperca.

Tuttavia, i cementi sono soggetti a problemi, quali contrazione e solubilità, che sono incompatibili con un sigillo lungo termine. Se si verifica la dissoluzione, sia sull'interfaccia tra la guttaperca e la parete dentina o tra gli stessi coni di guttaperca, possono crearsi dei punti di infiltrazione all'interno dello spazio originariamente occupato dal cemento. Di conseguenza, l'obiettivo di varie tecniche di otturazione canalare è quello di massimizzare la quantità di guttaperca inserita e minimizzare la quantità di cemento. Gordon et al. hanno riferito quando hanno riempito canali curvi utilizzando strumenti conici .06 con le tecniche di SC e LC  di aver trovato una percentuale analoga di aree riempite con guttaperca.

Horsted - Bindslev et al. hanno riportato che la tecnica della LC non differisce dalla tecnica del SC riguardo alla qualità radiografica del riempimento radicolare. Tasdemir et al. hanno dimostrato che la tecnica del SC avesse prodotto a 2 mm dall'apice una percentuale significativamente maggiore di superficie riempita con guttaperca rispetto alla tecnica della LC, ma a 4 mm dall'apice non vi era alcuna differenza significativa tra le tecniche. Nel presente studio, è stato scelto il cemento AH Plus a causa della sua bassa solubilità. Schäfer e Zandbiglari, che hanno paragonato la solubilità di cementi a base resinosa, siliconica, all'idrossido di calcio, all'ossido di zinco - eugenolo e vetroionomerici in acqua e saliva artificiale, hanno riferito che AH Plus perde la minor quantità di peso tra i cementi testati in tutti i liquidi. Inoltre, Naga et al. hanno suggerito che AH Inoltre può essere preferibile a EndoRez e Ketac - Endo facendo riferimento alle migliorate qualità di sigillo e di adesione del materiale da riempimento. Questi studi hanno indicato che il tipo di cemento può influenzare la qualità dell'otturazione.

Recentemente, sono stati commercializzati per l'otturazione dei canali radicolari preparati  singoli coni di guttaperca che corrispondono alla geometria degli strumenti rotanti. L'uso di un  cono unico è in grado di accelerare la procedura di otturazione contemporaneamente minimizzando la pressione applicata alle pareti del canale radicolare. La combinazione del cono singolo e del cemento risulta in una massa uniforme che evita le lacune che si osservano tra coni multipli.

Tuttavia, la geometria del cono di guttaperca e gli strumenti rotanti devono essere ben abbinati per un adattamento ottimale. Pommel e Camps hanno comparato le tecniche del SC, della LC, della WVC, Thermafil  e del System B e che utilizzano un cemento all'ossido di zinco–eugenolo e hanno riportato che la tecnica del SC ha la massima infiltrazione. Monticelli et al. hanno comparato 2 attuali tecniche di SC con la tecnica WVC e hanno concluso che quest'ultima fornisce un sigillo apicale più durevole. Yucel e Ciftci hanno concluso che la scarsa tenuta del SC può essere correlata alla tecnica stessa, perché la guttaperca non viene compattata, ma è inserita solo alla lunghezza di lavoro con una notevole quantità di cemento.

D'altra parte, Wu et al. hanno studiato l'infiltrazione di otturazioni a cono singolo utilizzando un cemento a base siliconica per 1 anno e hanno concluso che le otturazioni a cono singolo hanno impedito il trasporto di fluido per 1 anno . Antonopoulos et al. e Yilmaz et al. hanno confrontato l'infiltrazione apicale nei canali radicolari riempiti con le tecniche di LC e di SC e non hanno riferito nessuna differenza tra le due tecniche. Inan et al. hanno confrontato la capacità di tenuta apicale delle tecniche di SC, LC  e THERMAFIL e non hanno trovato alcuna differenza tra le tecniche. Analogamente, nel presente studio non è stata osservata alcuna differenza per quanto riguarda l'infiltrazione tra le tecniche di SC, di LC e di WVC durante un periodo pari a 8 settimane. Nel presente studio, i canali radicolari sono stati trattati con strumenti rotanti ProTaper e Mtwo. Gli strumenti ProTaper hanno conicità progressiva, una sezione trasversa a triangolo convesso e una punta guida modificata.

Gli strumenti Mtwo rappresentano una nuova generazione di strumenti rotanti in NiTi; la sezione trasversa degli Mtwo ha forma di una "S" italica con 2 superfici taglienti simili a quelle della S-file. Abbiamo anche confrontato l'effetto di questi due diversi sistemi di strumentazione con la capacità di tenuta di tre differenti tecniche di riempimento. Abbiamo dimostrato che non c'era differenza tra i sistemi di strumentazione. L'utilizzo del cono master di guttaperca con punte abbinate in canali preparati con sistemi di strumenti rotanti ProTaper e Mtwo possono quindi fornire simili capacità di sigillo per tutte le tecniche di riempimento.

In conclusione, la nostra ricerca ha scoperto che il riempimento con SC, LC, e le tecniche di WVC in canali strumentati con strumenti rotanti ProTaper e Mtwo ha mostrato effetti di tenuta simili.

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Comparison of the sealing ability of three filling techniques incanals shaped with two different rotary systems: Abacterial leakage study

Tamer Tas¸demir, DDS, PhD,aKürs¸at Er, DDS, PhD,aTahsin Yildirim, DDS, PhD,bKurtulus Buruk, DDS, PhD,cDavut C¸ elik, DDS,aSabri Cora, DDS,aErhan Tahan, DDS,aBehram Tuncel, DDS, PhD,dand Ahmet Serper, DDS, PhD,dTrabzon and Ankara, TurkeyKARADENIZ TECHNICAL UNIVERSITY AND HACETTEPE UNIVERSITY

Objective.

This study compared the sealing ability of 3 current filling techniques in root canals shaped with 2 differentrotary systems.

Study design.

Eighty human extracted mandibular premolars were divided randomly into 2 similar groups of 40 eachand instrumented with either ProTaper (Dentsply Maillefer, Tulsa, OK; group A) or Mtwo (VDW; Antaeos, Munich,Germany; group B) rotary systems. Each group was divided into 3 subgroups (n  10) and 2 control groups (n  5).Canals were filled either with the tapered single-cone technique (SC; subgroups A1 and B1), with lateral condensation(LC; subgroups A2 and B2), or warm vertical compaction (WVC; subgroups A3 and B3). AH Plus was used as a rootcanal sealer in all groups. Samples were sterilized in an ethylene oxide sterilizer for 12 hours. The apical 3-4 mm ofthe roots were immersed in brain-heart infusion culture medium with phenol red indicator within culture chambers.The coronal access of each specimen was inoculated every 48 hours with a suspension of Enterococcus faecalis.Bacterial leakage was monitored every 24 hours for 8 weeks. The data obtained were analyzed using a chi-squaredtest, and P was set at .05.

Results.

In group A, 70% of the specimens filled with SC (subgroup A1), 50% of the specimens filled with LC(subgroup A2), and 20% of the specimens filled with WVC (subgroup A3) leaked. There was no statistically significantdifference between the subgroups (P  .05). In group B, bacterial leakage was observed in 50% of SC samples(subgroup B1), 40% of LC samples (subgroup B2), and 50% of WVC samples (subgroup B3). There was no statisticallysignificant difference between subgroups B1, B2, and B3 (P  .05). There was also no statistically significant differencebetween group A and group B (P  .05).

Conclusion.

Filling with SC, LC, and WVC techniques in canals treated with ProTaper or Mtwo rotary instrumentsshowed similar levels of sealing efficacy. (Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2009;108:e129-e134)

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