Giugno 2014

C-shaped Canal System in Mandibular Second Molar Part III: The Morphology of the Pulp Chamber Floor

Yi Min, DDS, MS, PhD,* Bing Fan, DDS, MS, PhD,* Gary S.P. Cheung, DDS, MDS,†

James L. Gutmann, DDS, FACD, FICD,‡ and Mingwen Fan, DDS*

Abstract

Scopo di questo lavoro era studiare la morfologia dei pavimenti delle camere pulpari dei secondi molari mandibolari con sistema canalare a forma di C. 44 secondi molari mandibolari estratti sono stati raccolti da una popolazione cinese. Dopo scansione con micro TC i pavimenti delle camere pulpari sono stati ricostruiti in tre dimensioni utilizzando software tridimensionali. Le immagini ricostruite sono state classificate in quattro tipologie sulla base della forma del pavimento camerale e della localizzazione della connessione dentinale fra il pavimento a forma di penisola e le pareti della camera pulpare. Dei 44 pavimenti ricostruiti 3(86.37%) avevano una morfologia a C (pavimento a forma di penisola) in cui 8 (18.18%) presentavano un orifizio continuo a forma di C (tipo I); 16 (36.37%) avevano una fusione dentinale fra il pavimento a forma di penisola e la parete buccale della camera pulpare, a formare uno o due orifizi mesiali ed un orifizio distale(tipo II; e 14 (31.82%) avevano una fusione dentinale fra il pavimento a forma di penisola e la parete mesiale della camera pulpare, a formare un largo orifizio mesio-buccale-distale (MB-D) ed un piccolo orifizio mesiolinguale(tipo III). Sei (13.63%) denti non mostravano una morfologia  a C del pavimento camerale  (tipo IV). Sono stati analizzati il numero e la configurazione dei canali a differenti livelli al di sotto degli imbocchi. I risultati di questo lavoro suggeriscono che la maggior parte dei denti di questo studio con morfologia esterna a forma di C avevano anche un pavimento pulpare a forma di C e che pertanto si potrebbe impostare una nuova classificazione dell’anatomia del pavimento pulpare come utile ausilio per la localizzazione dei canali C-shaped (J Endod 2006;32:1155–1159).

I sistemi canalari C Shaped sono più comunemente trovati nei secondi molari mandibolari, specialmente nelle popolazioni asiatiche (1–5). La caratteristica anatomica principale è la presenza di una connessione filiforme o reticolare che unisce i singoli canali. Anche se l’incidenza riportata di questa particolare morfologia varia dal 2.7% al 44.5% (2, 6, 7), i criteri per il suo riconoscimento clinico sono ambigui. Cooke e Cox (8) hanno inizialmente riportato tre casi clinici con canale  C-shaped, comunque, hanno trovato un pavimento della polpa camerale normale e canali separati, ed era impossibile diagnosticare la morfologia a C sulla radiografia intraoperatoria. Yang ed altri (1) hanno riportato che c’era un’alta prevalenza di radici a forma di C nei secondi molari mandibolari (31.5%), in cui il  68.3%(125/183) dei denti aveva imbocchi a forma di C, mentre Melton ed altri (9) hanno classificato i canali con morfologia C-shaped in tre categorie sulla base delle sezioni trasversali dei canali. Comunque, talvolta era difficile differenziare la categoria II dalla configurazione III. Inoltre alcune configurazioni come i canali rotondi all’interno dei sistemi canalari a C non sono stati inclusi nella classificazione di Melton (10).

La configurazione radicolare più usuale di un secondo molare mandibolare è quella con due radici separate, una mesiale ed una distale. La radice distale generalmente ha un unico canale mentre la radice mesiale ha due canali che spesso convergono nell’area apicale.Gli imbocchi dei tre canali formano spesso un triangolo. Krasner and Rankow (11) hanno valutato 500 pavimenti camerali di denti estratti ed hanno proposto nuove leggi per trovare la camera pulpare e gli imbocchi dei canali radicolari. Comunque le leggi di simmetria 1 e 2 e le leggi di localizzazione degli imbocchi  2 e 3 non sono adatti per gli orifizi C-shaped nella maggior parte delle situazioni. Le leggi di simmetria   1 e 2 significano che gli orifizi canalari sono perpendicolari o  equidistanti ad una linea mesio-distale che attraversa la camera pulpare. Secondo le leggi di localizzazione degli imbocchi 2 e 3 gli orifizi canalari sono situati agli angoli nella giunzione pavimento-pareti o al termine delle linee di fusione di sviluppo radicolare. Così, una conoscenza più profonda dell’anatomia del pavimento pulpare nei denti con radici aventi morfologia a C potrebbe essere d’aiuto nella determinazione del numero e della localizzazione degli orifizi, e nella prevenzione delle perforazioni del pavimento camerale durante il trattamento endodontico.

Lyroudia e collaboratori (12) hanno ricostruito immagini tridimensionali (3-D) di due molari mandibolari utilizzando sezioni trasversali di 1 mm di spessore. Cimilli ed associati (13) hanno visualizzato il sistema canalare a C sulla base di immagini provenienti dalla tomografia computerizzata a spirale, ma l’intervallo di scansione e la risoluzione erano insufficienti ad analizzare la delicata morfologia del sistema canalare.

Recentemente, la tomografia assiale  computerizzata seriale (CT) e la micro TC sono state applicate per valutare l’anatomia dei canali radicolari in 3-D per la loro alta risoluzione e la non distruzione dei campioni (7, 14, 15). Scopo di questo studio, che è la terza parte di un’estesa valutazione sul sistema canalare a C nei secondi molari mandibolari, era approfondire le caratteristiche anatomiche del pavimento camerale nei secondi molari mandibolari con questa peculiare morfologia analizzando la forma delle sezioni trasversali seriali ottenute dalla micro tomografia computerizada e da immagini ricostruite in tre dimensioni

Materiali e Metodi

44 secondi molari estratti con radici fuse e solchi longitudinali sulla superficie linguale o buccale delle radici sono stati raccolti da una popolazione di origine cinese. Sono stati esclusi denti con grandi carie, fratture, o grandi restauri.I denti sono stati subito conservati in soluzione di formalina al 10%, poi risciacquati ed immersi in soluzione di ipoclorito di sodio al 5% per 2 ore per rimuovere i tessuti molli peri-radicolari. Calcoli e pigmentazioni sulla superficie radicolare sono stati rimossi utilizzando uno scaler ad  ultrasuoni. I denti sono stati scansionati ad intervalli di 100 micron utilizzando la  micro CT 20 (Scanco Medical AG,

Svizzera) a livello standard di risoluzione seguendo le istruzioni del produttore. I denti sono stati definiti come elementi con morfologia del sistema canalare a C in accordo ai criteri stabiliti da Fan ed altri (10). Nello studio sono stati inclusi solo i denti con morfologia canalare a C. Nelle radici con due solchi longitudinali (buccale e linguale), è stato scelto per la misurazione il solco più profondo.  Il piano X è quello che attraversava la parte più alta del pavimento della camera pulpare. Il piano Y invece attraversava la sommità del solco. Si sono calcolate le distanze fra la giunzione amelo-dentinale (CEJ) e la parte superiore del pavimento camerale, e fra la stessa giunzione e la sommità del solco più profondo.

In questo studio, l’area entro i  3 mm al di sotto della parte più alta del pavimento della camera pulpare  è stata utilizzata per analizzare la morfologia del pavimento stesso e dell’orifizio canalare. Le sezioni scansite sono state ricostruite in 3-D utilizzando un software di ricostruzione (3D-Doctor, Able Software Corp., Lexington, MA). Le immagini tridimensionali così ricostruite sono state assegnate a una delle seguenti quattro tipologie:

Tipo I: pavimento a forma di penisola con un imbocco continuo a forma di C

Tipo II: è presente una connessione dentinale simile ad una striscia che unisce il pavimento a forma peninsulare alla parete buccale della camera pulpare e che divide il solco a C in un orifizio mesiale, (M) ed uno distale (D). Talvolta l’orifizio mesiale era separato in due orifizi mesio-buccale (MB) e mesio-linguale (ML) da un’altra striscia di dentina fra il pavimento peninsulare e la parete mesiale della camera pulpare.

Tipo III: è presente solo una striscia di dentina fra il pavimento peninsulare e la parete mesiale che divide il solco con morfologia a C in un piccolo orifizio  ML  ed un grande imbocco MB-D. L’imbocco MB-D veniva formato dalla fusione dell’imbocco  MB e di quello distale D.

Tipo IV: Pavimenti non a forma di C. Sono presenti un imbocco distale ed un imbocco mesiale ovalare o due imbocchi mesiali rotondenggianti. Per analizzare la configurazione canalare sono stati selezionati questi quattro livelli di scansione trasversale (a) 2 mm al di sotto dell’imbocco; (b) un punto del terzo coronale

(un terzo della distanza fra l’imbocco e l’apice anatomico) ; (c) un punto intermedio (a metà fra l’orifizio e l’apice); (d) un punto a  3 mm dall’apice. Le configurazioni canalari delle sezioni trasversali ai differenti livello sono state classificate nelle seguenti cinque tipologie sulla base della combinazione del nome del canale e della localizzazione.

C1: canale C-shaped continuo

C2: canale MB-D e canale ML

C3a: canale M e canale D

C3b: un canale MB, un canale ML, ed un canale D

C4: canale singolo o rotondeggiante

Il canale  MB-D  era il risultato della fusione del canale MB e di quello distale, e parte del canale era localizzata nell’area di fusione radicolare nelle sezioni trasversali. La distribuzione delle varie configurazioni canalare al di sotto degli imbocchi è stata sottoposta all’analisi statistica secondo il test di Kruskal-Wallis con un livello di significatività del p < 0.05.

Risultati

Su 44 elementi dentali, 25 avevano un solco profondo sulla parete radicolare linguale ed un solco più superficiale sulla parete buccale, mentre 19 avevano solo un solco sulla parete linguale. Tutti e 44 denti avevano un sistema canalare a forma di C. Il 90.91% dei pavimenti camerali si trovavano entro i  3 mm al di sotto della CEJ. La localizzazione del solco era generalmente 4 mm al di sotto della CEJ con una distanza medio di 3.809 +/- 0.897 mm.

Configurazioni e Classificazione del pavimento pulpare

La visualizzazione delle immagini ricostruite mostrava che la morfologia del pavimento variava da dente a dente. Otto elementi dentali avevano un pavimento con un orifizio continuo a forma di C , 16 avevano una configurazione degli imbocchi di tipo II e 14 di tipo  III. La dimensione della striscia di dentina fra il pavimento peninsulare e la parete buccale o mesiale era spesso abbastanza variabile. Dei 16  denti con configurazione II, solo otto avevano una fusione dentinale fra pavimento e parete buccale mentre i rimanenti otto presentavano due aree di fusione dentinale. Sei denti con sistema canalare C-shaped non presentavano un pavimento camerale con morfologia a C.

Configurazione dei  canali al di sotto dell’imbocco

Nei denti con orifizio canalare di tipo I,  il 100% (8/8) delle morfologie erano una forma C continua (C1) entro i 2 mm al di sotto dell’imbocco stesso e a livello del punto del terzo coronale. Comunque la morfologia canalare mostrava cambiamenti lungo la il suo sviluppo longitudinale, in relazione alla localizzazione ed al numero delle connessioni dentinali fra la parete del canale linguale e la parete di quello mesiale o di quello buccale. Nel punto di mezzo tre canali avevano la morfologia C2 (un canale MB-D ed un canale ML), 2 denti avevano una morfologia  C3a (un canale mesiale ed uno distale), e  2 elementi dentali mantenevano la configurazione  C1. Al terzo apicale tre elementi dentali mostravano la morfologia C2, uno la morfologia C3a  ed uno la morfologia C1. Le differenze fra le configurazioni canalari ai diversi livello erano statisticamente significative.

Negli elementi classificati come tipo II, la configurazione canalare ed il numero di canali al di sotto dell’imbocco era simile a quella presente nei secondi molari mandibolari con radici separate.  Il 56% dei canali mesiali mantenevano la loro forma lungo il decorso della radice ed il 25% dei canali mesiali si dividevano in un canale mesio-buccale (MB) ed in un canale mesio-linguale (ML) a 2 mm al di sotto dell’imbocco. Comunque in due denti, i canali mesiale e distale convergevano nella porzione distale a formare un canale continuo a forma di C nelle sezioni trasversali. Solo un dente aveva il canale MB che si univa con il canale distale a 3 mm dall’apice. Non c’erano differenze significative nella configurazione canalare a differenti livelli.

Nei denti con morfologia III secondo questa classificazione, c’era un grande imbocco MB-D ed un piccolo imbocco ML. Le morfologie canalari al di sotto dell’imbocco MB-D variavano lungo la superficie radicolare longitudinale. Nel terzo coronale, 8 (57%) canali MB-D mantenevano la loro forma, il 21% dei canali MB-D dirigevano verso distale e gradualmente cambiavano in un canale distale, ed il 14% dei canali MB-D si dividevano in un canale  MB distinto ed in un canale distale. Al “punto intermedio”, solo il 14% dei canali MB-D mantenevano la loro forma, mentre il  29% divenivano canali continui a forma di C quando si univano con il canale ML.

Nella porzione apicale, solo il 7% dei canali MB-D mantenevano la loro forma, mentre il 21% cambiava in un canale distale, un altro 21% cambiava in un canale MB ed in un canale distale, ed il 50% diventava un canale C-shaped continuo quando si univa al canale ML. Il canale direttamente al di sotto del piccolo imbocco mesio-linguale (ML) era un canale ML,  che poteva presentare tre differenti decorsi lungo la radice che erano (a) manteneva la forma del canale  ML (29% dei denti di tipo III ); (b) cambiava in un canale mesiale gradualmente (21% dei denti con morfologia di tipo III) mentre il canale  MB-D cambiava gradualmente in un canale distale o (c) diveniva un canale continuo a froma di C quando convergeva con il canale MB-D (50% dei denti di tipo III ).

C’erano differenze significative nelle configurazioni canalari ai diversi livelli. Nei denti classificati come tipo IV, la configurazione canalare al di sotto dell’imbocco era simile a quella dei secondi molari mandibolari normali con radici separate, che presentano uno o due canali mesiali ed un canale distale. Non c’erano differenze significative fra le morfologie canalari ai diversi livelli.

Discussione

In questo lavoro, la giunzione smalto-cemento (CEJ) è stato utilizzata come confine per valutare quantitativamente la morfologia del pavimento della camera pulpare. La  CEJ era la guida più idonea per localizzare la posizione della camera pulpare sotto varie condizioni, anche con un dente inclinato, perchè la camera pulpare si ritrovava usualmente al di sotto della CEJ (11). In generale, la distanza fra il pavimento della camera pulpare e la forcazione nei secondi molari mandibolari era approssimativamente  3.0 mm, una distanza che corroborava i dati di Deutsch e Musikant (16) e di  Sterrett ed altri (17). Dei 44 campioni di questo studio, 17 elementi dentali avevano carie o ricostruzioni, ma la CEJ era semplice da identificare.

Imbocchi C-Shaped ed imbocchi non Shaped

Molti studi hanno mostrato che i secondi molari mandibolari con i sistemi canalari a forma di C hanno numerose varianti nelle configurazioni canalari (3, 9, 18). Il riconoscimento clinico dei canali a forma di C è molto importante prima del trattamento. Alcuni studi hanno mostrato che un orifizio C-shaped  è un’importante caratteristica del sistema canalare  a C,  cosa che aiuta nella determinazione della natura del sistema canalare (1, 19). Yang ed altri (1) hanno trovato che gli imbocchi a forma di C erano presenti nel 65.8% dei denti con sistemi canalare a C. Chai e Thong (20) avevano avuto risultati similari; dimostrando che l’ 80% del campione aveva l’imbocco canalare a forma di C. Nel presente lavoro, 38 denti (86.37%) su 44 hanno mostrato l’orifizio a forma di C. Nei 44 secondi molari mandibolari, non tutti gli elementi dentali con sistema canalare a forma di C avevano un pavimento canalare a forma di C, cosa che indicava che qualche altro metodo si dovrebbe sviluppare per determinare la natura del sistema canalare.

Lambrianidis e collaboratori (19) hanno valutato 480 secondi molari mandibolari e solo una piccola percentuale di denti con morfologia a C era stata identificata nella radiografia preoperatoria. Cooke e Cox (8), in un report clinico, hanno affermato che è impossibile diagnosticare la presenza di un sistema canalare C-shaped quando l’imbocco non presentava questa morfologia. Comunque, in studi recenti, Fan ed altri (21) e Jerome (22) hanno suggerito che era possibile prevedere la presenza e la morfologia di un sistema canalare a forma di C sulla radiografia.  Radiograficamente, un dente con morfologia canalare C-shaped ha sempre radici fuse con un solco longitudinale nel mezzo .

Classificazione degli orifizi

L’anatomia degli orifizi C-shaped può variare da un elemento dentale all’altro.  Melton ed altri (9) hanno classificato i canali a forma di C in tre tipi, cioè, imbocco C-shape continuo, imbocco C-shape a semicolon, ed infine imbocchi separati di canali separati. Sulla base degli studi di Melton e collaboratori (9), gli orifizi a forma di C a semicolon possono avere due ulteriori categorie: categoria IIa, con un piccolo imbocco ML ed un grande imbocco MB-D; categoria IIb, con solo un imbocco mesiale appiattito ed un imbocco distale. La categoria III secondo Melton si dovrebbe identificare quando si reperivano due orifizi mesiali (o un imbocco rotondeggiante o un imbocco ovalare mesiale) ed un imbocco distale rotondeggiante od ovale. In questo studio, comunque, un sistema canalare similare si ritrovava al di sotto dell’imbocco di categoria III e IIb secondo Melton, mentre c’era una grande differenza fra le configurazioni canalari al di sotto delle categorie IIa e IIb di Melton. Questi risultati potrebbero supportare lo sviluppo di una nuova classificazione per stabilire una guida clinica per la determinazione del sistema canalare. Questo è di particolare importanza in relazione alle procedure cliniche di detersione, sagomatura disinfezione ed otturazione dei canali radicolari. Nella prima parte di questo studio (10) l’incidenza di orifizi canalari di tipo  C1  è risultata

88.89%, quindi molto più alta di quella rilevata (18.18%) nella presente parte del lavoro (parte III). Questa differenza può avere due possibili spiegazioni: (a) la definizione di imbocco canalare; e (b) l’intervallo di scansione utilizzato con la  Micro-CT. Nella parte I, l’orifizio del canale radicolare è stato preso al livello in cui il pavimento della camera pulpare diveniva riconoscibile.

Comunque, in questo studio, la configurazione di un imbocco canalare C-shaped è stata determinata sulla base dei seguenti punti: (a) presenza di un pavimento pulpare a forma di penisola; (b) un solco a forma di C con o senza una striscia di dentina fra il pavimento peninsulare e la parete mesiale (o buccale) si reperiva entro i 3 mm al di sotto della parte più alta del pavimento pulpare;

(c) la posizione della striscia di dentina fra il pavimento a forma di penisola e la parete mesiale (o buccale). Se non c’era la striscia di dentina a separare il solco a forma di C entro i tre millimetri al di sotto della parte più alta del pavimento pulpare, la forma dell’orifizio canalare era di tipo C1. La seconda spiegazione, ovvero l’intervallo di scansione, era differente fra le due parti dello studio (0.5 mm nella prima parte) ed in questo (III parte  0.1 mm), ed alcune sezioni trasversali possono essere state trascurate utilizzando l’intervallo più grande.

In accordo con la localizzazione  del ponte dentinale  fra pavimento e parete buccale o mesiale  sono stati facilmente riconosciuti tre tipi di orifizi a forma di C, che era in accordo con la forma dell’orifizio quando veniva visualizzato al microscopio operatorio.

Configurazioni canalari al di sotto dei  differenti orifizi

Dai dati ottenuti in questo lavoro, le configurazioni canalari al di sotto degli imbocchi di tipo I e di tipo III erano differenti da quelli rilevati al di sotto delle morfologie degli orifizi  di tipo II e di tipo IV. Le morfologie canalari al di sotto degli orifizi del tipo II e del tipo IV erano simili a quella esistente nei secondi molari mandibolari con radici separate, mentre la configurazione canalare dei tipi I e dei tipi III mostravano molte varianti. I canali a forma di C continua ed i canali MB-D, fondamentalmente mantenevano la propria forma dall’imbocco fino a tutta la porzione coronale. Nel terzo medio e nel terzo apicale del canale, la maggior parte dei canali a “C continua” e dei canali MB-D si divideva in due canali.   Così, l’esplorazione con una lima endodontica di piccolo diametro come i k-file  08, 10, or 15 k-file con una piccola e netta curvatura della punta della lima stessa, dovrebbe essere eseguita con attenzione per non dimenticare queste irregolarità.

Questo lavoro è stato un accertamento completo di un’entità anatomica unica che ha utilizzato tecniche analitiche e valutazioni non impiegate precedentemente. La configurazione del pavimento della camera pulpare nei secondi molari mandibolari con sistema canalare C è stata scansita e ricostruita in tre dimensioni.  In questo modo i clinici avranno una risorsa dettagliata e rigorosa per la gestione clinica e la conservazione di questo tipo di elemento dentale. Il clinico sarà così aiutato a diagnosticare e localizzare i canali C shaped al di sotto dell’orifizio visibile seguendo la nuova classificazione anatomica del pavimento camerale, basata sulla localizzazione della striscia di dentina che connette il pavimento a forma di penisola e le pareti della camera pulpare (16).

BIBLIOGRAFIA

1. Yang ZP, Yang SF, Lin YC, Shay JC, Chi CY. C-shaped root canals in mandibular second molars in a Chinese population. Endod Dent Traumatol 1988;4:160 –3.

2. Seo MS, Park DS. C-shaped root canals of mandibular second molars in a Korean

population: clinical observation and in vitro analysis. Int Endod J 2004;37:139–44.

3. Manning SA. Root canal anatomy of mandibular second molars. Part II. C-shaped

canals. Int Endod J 1990;23:40 –5.

4. Gutmann JL, Dumsha TC, Lovdahl PE. Problem solving in endodontics: prevention, identification and management, 4th ed. St Louis: Mosby, 2005;186 –91.

5. Walker RT. Root form and canal anatomy of mandibular second molars in a southern Chinese population. J Endod 1988;14:325–9.

6. Weine FS, Pasiewicz RA, Rice RT. Canal configuration of the mandibular second

molar using a clinically oriented in vitro method. J Endod 1988;14:207–13.

7. Jin GC, Lee SJ, Roh BD. Anatomical study of C-shaped canals in mandibular second molars by analysis of computed tomography. J Endod 2006;32:10 –3.

8. Cooke HG, Cox FL. C-shaped canal configurations in mandibular molars. J Am DentAssoc 1979;99:836 –9.

9. Melton DC, Krell KV, Fuller MW. Anatomical and histological features of C-shaped canals in mandibular second molars. J Endod 1991;17:384–8.

10. Fan B, Cheung GS, Fan M, Gutmann JL, Bian Z. C-shaped canal system in mandibular second molars: part I—anatomical features. J Endod 2004;30:899 –903.

11. Krasner P, Rankow HJ. Anatomy of the pulp-chamber floor. J Endod 2004;30:5–16.

12. Lyroudia K, Samakovitis G, Pitas I, Lambrianidis T, Molyvdas I, Mikrogeorgis G. 3D reconstruction of two C-shape mandibular molars. J Endod 1997;23:101– 4.

13. Cimilli H, Cimilli T, Mumcu G, Kartal N, Wesselink P. Spiral computed tomographic demonstration of C-shaped canals in mandibular second molars. Dentomaxillofac Radiol 2005;34:164 –7.

14. Stechow DV, Balto K, Stashenko P, Muller R. Three-dimensional quantitation of

periradicular bone destruction by micro-computed tomography. J Endod 2003;

29:252– 6.

15. Peters OA, Laib A, Ruegsegger P, Barbakow F. Three-dimensional analysis of root canal geometry by high-resolution computed tomography. J Dent Res 2000;79:

1405–9.

16. Deutsch AS, Musikant BL. Morphological measurements of anatomic landmarks in human maxillary and mandibular molar pulp chambers. J Endod 2004;30:388 –90.

17. Sterrett JD, Pelletier H, Russell CM. Tooth thickness at the furcation entrance of lowermolars. J Clin Periodontol 1996;23:621–7.

18. Weine FS. Members of the Arizona Endodontic Association. The C-shaped mandibular second molar: incidence and other considerations. J Endod 1998;24:372–5.

19. Lambrianidis T, Lyroudia K, Pandelidou O, Nicolaou A. Evaluation of periapical

radiographs in the recognition of C-shaped mandibular second molars. Int Endod J

2001;34:458–62.

20. Chai WL, Thong YL. Cross-sectional morphology and minimum canal wall widths in C-shaped roots of mandibular molars. J Endod 2004;30:509 –12.

21. Fan B, Cheung GS, Fan M, Gutmann JL, Fan W. C-shaped canal system in mandibular second molars: part II—Radiographic features. J Endod 2004;30:904–8.

22. Jerome CE. C-shaped root canal systems: diagnosis, treatment, and restoration. Gen Dent 1994;42:424 –7.

Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor