Corso monotematico maggio 2011

07 Maggio - Fiumana (FC)
Controversie in Endodonzia e scelte cliniche:
il dato scientifico e l'opinione non dimostrata

Relatore : Dott. Mauro Venturi

La patologia pulpare ha spesso un'origine infettiva, e il trattamento endodontico è volto a controllare le infezioni del sistema canalare. Le regole del trattamento endodontico sono state originariamente stabilite attraverso tentativi ed errori. Solo negli ultimi decenni sono stati adottati metodi scientifici per definire le strategie cliniche.

Nondimeno, i lavori di ricerca basati sull'Evidenza riguardanti i processi patologici endodontici, la loro diagnosi e il loro trattamento efficace sono rari in letteratura. Ne consegue che in Endonzia ancora oggi persistono controversie relativamente ad un gran numero di temi. Si tratta ad esempio di divergenze di opinione per quanto riguarda la gestione clinica delle esposizioni della polpa determinate dalla carie nella dentatura adulta, la definizione di successo e fallimento della terapia endodontica, l'individuazione delle cause di infezione del sistema canalare, e soprattutto le scelte terapeutiche.

Una delle lacune più evidenti in letteratura endodontica è certamente la mancanza di studi clinici randomizzati che affrontino le questioni controverse più significative. Questi studi richiedono periodi di follow up estremamente lunghi, e non è prevedibile che venga colmata questa lacuna già nel prossimo futuro. Tuttavia esiste un'altro problema che rende ragione della persistenza di controversie irrisolte in letteratura.

Idealmente, i curatori di riviste mediche dovrebbero svolgere talmente bene il lavoro di verifica delle metodologie statistiche utilizzate negli articoli oggetto di pubblicazione, che i lettori non direttamente interessati a questo aspetto del lavoro di ricerca potrebbero semplicemente dare per scontato che tutto quanto è stato pubblicato sia corretto. Purtroppo la situazione reale è assai diversa. Vi è ancora oggi grande quantità di errori presenti in letteratura biomedica che deriva da difetti di impostazione veramente elementari, come ad esempio il non aver incluso un gruppo di controllo, o l'aver utilizzato un metodo statistico come il test t in confronti multipli.

Allo stato attuale, gli utenti di letteratura medico-scientifica dovrebbero essere in grado di valutare per conto proprio i metodi statistici, in modo da poter giudicare la validità delle argomentazioni favorevoli o contrarie ad uno specifico test diagnostico o ad una terapia in fase di studio. Questa necessità potrebbe risultare scoraggiante per chi non si occupa di statistica, ma la conoscenza dei concetti e dei metodi statistici di base è necessaria tanto a chi produce ricerca biomedica, quanto a chi consulta la letteratura scientifica per acquisire informazioni.

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