Per i cittadini

L’Accademia Italiana di Endodonzia (AIE) viene fondata nel 1992 da un gruppo di professionisti cultori dell’endodonzia, uniti dalla passione per l’attività clinica e per la ricerca scientifica, ma soprattutto desiderosi di condividere e accrescere, in un clima informale, le proprie conoscenze e competenze. Una caratteristica consolidata dell’Accademia Italiana di Endodonzia è la volontà di inserire la disciplina endodontica in un contesto multidisciplinare, non solo odontoiatrico ma anche medico, con un approccio allargato, promuovendo la collaborazione con altre Società Scientifiche e i loro esperti qualificati.

AIE si è affermata nel panorama delle Società Scientifiche italiane per serietà, indipendenza intellettuale e rispetto dei valori etici accrescendo, grazie all’impegno dei suoi Soci, il proprio prestigio e il proprio ruolo in campo nazionale e internazionale attraverso la partecipazione a importanti progetti. Dal 2013 AIE fa parte dell’European Society of Endodontology (ESE), in quest’ambito ha partecipato alla stesura di un “position statement” sull’uso razionale degli antibiotici in Endodonzia; ha partecipato, in collaborazione con altre Società Scientifiche, alla stesura del Documento di Consenso Intersocietario, frutto di un confronto tra Cardiologi, Cardiochirurghi e Odontoiatri, finalizzato a delineare un percorso razionale ed efficace nella gestione odontoiatrica del paziente destinato a interventi cardiotoracici e cardiovascolari; dal 2019 è accreditata presso il Ministero della Salute e fa parte delle Società convocate da quest’ultimo per l’elaborazione e l’aggiornamento delle Raccomandazioni Cliniche in Odontoiatria.

L’Accademia, nei suoi percorsi formativi dedicati agli odontoiatri, ma anche agli studenti, ha da sempre come obiettivo un programma di miglioramento e aggiornamento culturale e scientifico a tutela dell’appropriatezza e sicurezza delle cure in campo odontoiatrico.

In sintesi, un dentista adeguatamente formato e aggiornato può garantire delle cure adeguate ai suoi pazienti, con l’obiettivo finale di un miglioramento dello stato di salute orale della popolazione.

L’Endodonzia è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa della terapia dell’Endodonto, ovvero lo spazio all’interno del dente che contiene la polpa dentale, comunemente chiamata “nervo”, organo costituito da una componente cellulare, vasi sanguigni e nervi. La polpa dentale può sviluppare alcune patologie, principalmente per due cause: la malattia cariosa e gli eventi traumatici a carico del dente. In questo caso il dente può diventare molto sensibile, dolente spontaneamente o alla masticazione e con il rischio di sviluppare un ascesso. Una polpa degenerata per la carie o il trauma si infetta e muore; è necessario quindi asportarla con una terapia definita trattamento endodontico, più comunemente chiamata cura canalare o devitalizzazione.

Se persiste l’infezione in un dente già devitalizzato o se la cura canalare esistente non è adeguata, si rende necessario rifare la cura canalare (ritrattamento).

La cura dell’Endodonto, per ottenere il successo, ha lo scopo di eliminare i microbi presenti all’interno del dente. Questo può essere realizzato solo utilizzando particolari strumenti e accorgimenti tecnici, a cominciare dalla diga di gomma che consente un adeguato isolamento del dente dalla cavità orale.

L’Accademia Italiana di Endodonzia ti invita a leggere il materiale informativo, realizzato al fine di migliorare le conoscenze del cittadino e quindi l’interazione con il dentista attraverso un comportamento consapevole.

IL TRAUMA DENTALE: COSA PUO’ SUCCEDERE E COSA BISOGNA SAPERE

Per trauma dentale ci si riferisce a un evento traumatico esterno che coinvolga uno o più denti e talora anche l’osso che li sostiene. Le situazioni più comuni in cui si verifica un trauma dentale sono il gioco, lo sport, le cadute in casa, gli incidenti della strada, le colluttazioni.

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IL DOLORE PROVOCATO DAI TRAUMI SUI DENTI PERMANENTI

Un dente è costituito da una corona (la parte di esso che vediamo) e da una o più radici. All’interno è presente uno spazio in cui si trova la polpa (il nervo), la parte viva e sensibile del dente.  Un trauma dentale può danneggiare la corona dei denti, le loro radici, l’osso in cui sono inserite, le gengive che ricoprono l’osso attorno ai denti, causare ferite su labbra, lingua, mento o fratture della mandibola.

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DISCOLORAZIONE DEL DENTE PERMANENTE A SEGUITO DI UN TRAUMA

Il dente permanente che abbia subito un trauma può presentare nel tempo un cambiamento di colore, anche in assenza di disturbi. Questo fenomeno può comparire a distanza di mesi o anni dall’evento traumatico, e per questo non venire più associato al trauma stesso. In genere il soggetto si rivolge al dentista per un problema estetico, essendo spesso coinvolti i denti anteriori.

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LA LUSSAZIONE DEL DENTE TRAUMATIZZATO

La lussazione è lo spostamento di un dente rispetto alla sua posizione naturale (Immagine A, B e C). Questa può essere estrusiva (il dente si allunga in quanto la sua radice esce parzialmente dall’osso), laterale o intrusiva (il dente si accorcia in quanto la sua radice entra maggiormente nell’osso) a seconda della direzione della forza esercitata dal trauma.

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